Rassegna Stampa

Nemmeno Ronaldo spaventa Spalletti «Non esistono squadre imbattibili»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-03-2016 - Ore 07:38

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Nemmeno Ronaldo spaventa Spalletti «Non esistono squadre imbattibili»

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Più che un’impresa, alla Roma servirebbe un miracolo. Rimontare due gol al Real Madrid al Bernabeu è cosa per pochi, anche se i giallorossi provengono da sette vittorie consecutive in campionato e nell’ultima uscita, contro la Fiorentina, hanno strappato applausi a scena aperta. 
Non fosse arrivato il gol di Jesè nel finale della gara d’andata a punire oltremodo la formazione romanista, che non ha demeritato e che ha recriminato anche per un paio di decisioni arbitrali che avrebbero potuto cambiare la storia del match (c’era un rigore su El Shaarawy sullo 0-0 e uno su Florenzi sullo 0-1), le speranze di provare a fare il colpaccio sarebbero state più solide. Così è complicato crederci. 
Non per Luciano Spalletti, evidentemente, che in un’intervista a «Roma Tv», il canale ufficiale della società, ha spiegato come si fa. «Ogni squadra — le sue parole — è battibile. L’importante è sapere dove vuoi andare». 
Spalletti nella sua prima avventura romanista riuscì ad espugnare il Bernabeu (nel 2008) e ad eliminare i blancos. «Quando vinci queste partite lo vedono in tutto il mondo. Loro furono costretti a scansarsi. Quella vittoria fu il raccolto di tanto impegno, allenamenti seri, fatti bene, di gente che aveva voglia di determinare il proprio futuro». 
Era un’altra Roma, quella, e soprattutto era un altro Real Madrid, senza Cristiano Ronaldo (che eliminò i giallorossi nel turno successivo con il Manchester United) che si presenta all’appuntamento «in guerra» con tutto l’ambiente madridista, ma in uno stato di forma eccezionale. Dopo le sue dichiarazioni della scorsa settimana al termine del derby perso con l’Atletico («se tutti i miei compagni fossero come me saremmo primi»), sabato è stato accolto dai fischi del Bernabeu. Lui ha risposto con quattro gol nel 7-1, risultato che torna troppo spesso nella storia romanista recente, del Real sul Celta Vigo. 
Una situazione surreale per uno che ha segnato 39 gol in stagione ed è capocannoniere sia in Champions sia nella Liga, e che a fine anno potrebbe portare a un clamoroso divorzio. La stessa incertezza c’è per Zinedine Zidane, che l’esonero di Rafa Benitez ha catapultato su una delle panchine più ambite e più stressanti del mondo, ma che dopo una buona partenza vede crescere intorno a lui qualche dubbio. Visto che ormai la Liga sembra andata, il Barcellona è avanti 12 punti, la Champions è rimasto l’unico obiettivo per dare un senso alla stagione e per avere la certezza di mantenere la panchina. Per questo il francese non farà calcoli e manderà in campo la squadra migliore (non ci sarà Benzema per infortunio), compreso il recuperato Bale, a segno anche lui col Celta Vigo. 
Nella Roma, invece, non ci saranno De Rossi e Ruediger ed è in dubbio Nainggolan. Totti, ancora una volta, sembra destinato alla panchina. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI

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