Rassegna Stampa

NICCHI: "Ogni domenica gli arbitri dirigono una guerra"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-03-2014 - Ore 13:32

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NICCHI:

«Il mondo arbitrale non fa i regolamenti, ma applica quelli che ci sono. I nostri pareri sono di valore informativo». Lo ha detto Marcello Nicchi, presidente nazionale dell’Aia, chiarendo la propria opinione in merito all’utilizzo della moviola in campo. «Non è che io sia favorevole o contrario. Ho solo riportato i regolamenti in vigore in tutto il mondo. Gli arbitri non cambiano il regolamento, lo applicano. Il compito di modificare le regole spetta all’International board», ha proseguito.

«Vorrei – ha sottolineato – che non si portasse l’attenzione fuori dai temi importanti, perchè bisogna stare attenti, fare in modo che il calcio non vada fuori controllo dal punto di vista etico, comportamentale e tecnico. Portando l’attenzione su cose sulle quali si possono fare mille inchieste, non abbiamo facoltà deliberative, si trascura il fatto che gli stadi sono da modificare e il settore giovanile da curare. A oggi ci sono stati 1.467 giocatori ammoniti e 97 espulsi solo in Serie A. Questo è una dato drammatico: significa che non c’è crescita dal settore giovanile, per insegnare i comportamenti e le regole. L’arbitro oggi va tutte le domeniche a dirigere una guerra e non si sente una voce che sottolinei la necessità di aiutare i giudici di gara da questo punto di vista, che è più importante». In merito a chi ha di recente chiesto le sue dimissioni, Nicchi ha replicato: «Io sto al mio posto finchè il regolamento me lo consente. Resto fino al 2016, poi si vede».

Fonte: SKY TG24

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