Rassegna Stampa

Nicola De Bonis: "Juve-Roma? Importante psicologicamente, Roma da scudetto, ambiente che la circonda da retrocessione, quotidiani, radio e tv esempio negativo per ogni vero appassionato di sport."

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-10-2014 - Ore 11:11

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Nicola De Bonis:

La redazione di tuttojuve.com ha intervistato, Nicola De Bonis, storica voce bianconera e conduttore da 13 anni di "Stile Juventus", trasmissione radiofonica sempre andata in onda proprio dalla capitale. Chi meglio di lui, da sempre in "trincea", ci puo' raccontare Juventus-Roma.

Ciao Nicola, il primo Juventus-Roma dopo tantissimi anni senza la tua trasmissione a tenere compagnia al popolo juventinino di Roma e non solo, quando ti ritroveremo?

Spero presto, prestissimo. In un paio di settimane dovremmo sapere ufficialmente se e quando torneremo a trasmettere. E' stata una settimana diversa anche per me, non sentire la gente vicina, non accompagnarli alla gara, non analizzarla con gli ascoltatori e con i miei ospiti mi ha lasciato un certo vuoto interno, la nostra e' e rimane una trasmissione di altissima qualita', me ne frego della modestia, siamo stati e rimaniamo un esempio di professionalita' e rispetto verso chi ci ha sempre seguito. Dai cambiamo argomento...

Domani Juventus-Roma, che gara ti aspetti?

Difficile, molto difficile. Andiamo ad affrontare una squadra di altissimo livello tecnico e mentale, Garcia ha lavorato benissimo e questa squadra e' diventata una realta' anche per il buon lavoro da parte della societa che ha saputo scegliere gli uomini giusti per rilanciare un club che dopo la finale di Coppa Italia persa con la Lazio aveva toccato i minimi storici sotto tutti gli aspetti. Complimenti a loro, squadra e societa' da scudetto, ambiente che li circonda da zona retrocessione, quotidiani, radio e tv esempio negativo per ogni vero appassionato di sport.

Ma la Juve ha voglia di ripartire dopo lo stopo di Madrid...

La Juventus e' superiore per concetto alla Roma, ha una tale forza mentale,tecnica e di cultura calcistica che mi fa dormire sonni tranquilli dal punto di vista dell'approccio alla gara. Poi pero' c'e' il campo, con ogni suo piccolo dettaglio, ogni episodio, ogni palla sporca, che da ad una partita di calcio un titolo diverso. Abbiamo iniziato benissimo, siamo in un buon momento sotto tanti aspetti nonostante a Madrid qualcosa in piu' si sarebbe potuto costruire. Giusto parlare di gara distrutta dal loro modo di interpretare calcio, ma i bianconeri in qulacosa sono mancati specialmente negli ultimi 25 metri. Nulla e' compromesso, la Juve c'e' e fara' strada anche in Europa.

Tatticamente la immagini come quella delloscorso gennaio?

Non lo so, la Juventus si abbasso' di una quindicina di metri rispetto alla consuetudine per non concedere campo a Gervinho, stravolgendo il suo naturale atteggiamento nelle gare interne. Ora c'e' Allegri, che per quanto possa proseguire in grandi linee sul modulo di Conte, ha una sua idea di calcio ben distinta che non mi da gli ingredienti giusti per immaginare questo match. Sono curiuso, c'e' il meglio del pallone nostrano, speriamo di vincere, sarebbe l'ennesima grande soddisfazione.

Gara comuque non decisiva...

No, assolutamente. Se la Juventus riuscisse a vincere ribadirebbe la sua superiorita', se la Roma dovesse trovare i tre punti rafforzerebbe la sua convinzione di poter vincere competere e superare i bianconeri. Ovviamente mi riferisco ad un fattore prettamente psicologico, il cammino e' ancora molto molto lungo qualsiasi sia il risultato finale.

Fonte: tuttojuve.com

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