Rassegna Stampa

Noi siamo i giovani

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-06-2015 - Ore 08:22

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Noi siamo i giovani

CORRIERE DELLA SERA – BONSIGNORE - La svolta dei club: basta vecchie glorie a costo zero Ora si investe (e si paga) per i talenti del domani Giovane, di grande talento, costoso e dal futuro (quasi certamente) assicurato. Ecco l’identikit dell’uomo mercato dell’estate 2015. Ecco la nuova via scelta dalle big di serie A, subito in movimento per assicurarsi i migliori Under 23 in circolazione. Al posto degli affari dell’ultimo minuto, molti a costo zero, per tappare i buchi, il trend attuale mostra operazioni di portata significativa a livello economico e con lo sguardo rivolto al futuro. Investimenti forti per costruire il domani. Obiettivo giovani, insomma. Ad aprire la strada è stata la Juventus, già nel 2012, con Paul Pogba, pagando al Manchester United, e questa è un’eccezione, semplicemente un premio di formazione attorno agli 1,2 milioni. Sul piano tecnico, il francese è stato il crack delle ultime tre stagioni, tanto che ora è conteso dai maggiori club europei e la sua valutazione sfiora i 100 milioni. E la politica «verde » del club bianconero non si ferma. Ancora prima di chiudere la stagione con la finale di Champions, la Juve ha battuto la concorrenza assicurandosi Paulo Dybala, rivelazione del campionato appena concluso con il Palermo. Segni particolari: 22 anni a novembre, velocità, fantasia, fiuto del gol (13 realizzati quest’anno). L’argentino è diventato l’acquisto più costoso dell’era-Agnelli: 32 milioni più 8 di bonus variabili al club rosanero (che dovrebbe sostituirlo con il ventunenne Calleri del Boca Juniors). Dybala ha superato così Alvaro Morata, anche lui 22 anni, arrivato la scorsa estate per 20 milioni dal Real Madrid. Insieme formeranno la coppia d’attacco della prima Juve del dopo-Tevez. A loro si aggiungerà, non da subito ma verosimilmente dall’estate 2016, Domenico Berardi, classe ’94. Il suo acquisto, unito a quello di Zaza (24 anni domani, che vestirà invece subito il bianconero), verrà perfezionato a breve ma l’attaccante calabrese resterà ancora un anno al Sassuolo. L’investimento complessivo per le due punte sarà di 27-29 milioni. In difesa, Allegri potrà contare su Daniele Rugani, 20 anni, reduce da una stagione da protagonista all’Empoli (38 gare su 38, 3 gol e zero ammonizioni), già acquistato nella sessione invernale (3,5 milioni per la seconda metà) e lasciato a crescere in Toscana. I prossimi obiettivi bianconeri? Una nidiata di classe ’96: Donsah, centrocampista ghanese del Cagliari, l’argentino Josè Mauri (seguito anche dal Milan), protagonista con il Parma e ora svincolato dopo il fallimento, come l’attaccante Alberto Cerri. Sarà più giovane anche l’Inter, che già vanta Kovacic (classe ’94) e Brozovic (classe ’92), con la coppia Murillo- Kondogbia. Il primo, colombiano di 23 anni preso dal Granada già a gennaio per 8 milioni, rinfrescherà e blinderà (insieme all’esperto Miranda)la difesa di Mancini. Il secondo è il grande colpo dei nerazzurri, strappato a suon di rilanci e controrilanci (35 milioni più 3 di bonus, alla fine) al Milan: 22 anni, grande potenza fisica, è considerato il gemello di Pogba. E non è finita perché ora gli uomini mercato interisti puntano Mohamed Salah, 23 anni, autentica sorpresa della seconda parte della stagione con la Fiorentina (9 gol), che ha esercitato l’opzione per allungare di un anno il prestito dal Chelsea. L’egiziano però è incerto se restare ancora in viola ed è conteso da tanti: piace infatti molto alla Juve e un pensiero l’hanno fatto anche Milan, Roma e Atletico Madrid. E le altre? Napoli, e in seconda fila Milan, si contendono il centrocampista congolese Giannelli Imbula, 22enne del Marsiglia, valutato 20 milioni. La Roma ha costruito tutto in casa e darà una maglia da titolare al centro della difesa ad Alessio Romagnoli, 20 anni, prodotto del vivaio, reduce dal prestito e da 30 presenze con la Sampdoria. La Lazio invece a gennaio ha preso il centrale olandese Wesley Hoedt, classe ’94, dall’Az Alkmaar. La strada dunque è tracciata

Fonte: CORRIERE DELLA SERA – BONSIGNORE

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