Rassegna Stampa

Non c’è solo Allegri

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-06-2013 - Ore 09:45

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Non c’è solo Allegri

(Gazzetta dello Sport – C.Zucchelli) - Il paradosso di questo travagliato mese romanista è che qualche tifoso vedrebbe di buon occhio l’arrivo sulla panchina giallorossa di un ex laziale. 

Se dovesse saltare Allegri «Roberto Mancini sarebbe la soluzione ideale», dicono alcuni, mentre altri non dimenticano i trascorsi dell’ex tecnico del City, e urlano: «Basta con i laziali nella Roma». Da Trigoria, comunque, scartano l’ipotesi (che Sabatini aveva preso in considerazione, stoppato subito da un altro dirigente) e si concentrano su altri nomi alternativi ad Allegri: Rudi Garcia, Marcelo Bielsa, Frank Rijkaard e Laurent Blanc. Diversi per età e formazione professionale, hanno una sola cosa in comune: mai allenato in Italia. 

Rijkaard E pensare che la Roma, almeno fino a un paio di settimane fa, voleva un tecnico che conoscesse bene la Serie A. L’ha lasciata ormai 20 anni fa Rijkaard: nel 1993 è andato via dal Milan, il picco della carriera da allenatore, oltre alla semifinale europea con l’Olanda (persa contro l’Italia ai rigori, nel giorno dell’indimenticato cucchiaio di Totti) è la Champions vinta nel 2006 col Barcellona. Poi, tra Galatasaray e nazionale dell’Arabia Saudita poco o nulla. Amante del 433, cerca un club che gli consenta di prendersi qualche rivincita. Blanc La Roma lo aveva contattato per il dopo Zeman,lui aveva rifiutato perché non pienamente convinto del progetto giallorosso. Cosa è cambiato ora? Semplice: non ha ancora trovato una panchina. E infatti ieri ha detto: «Voglio allenare, la Roma mi piacerebbe, sarebbe una grande chance ». Calcio tecnico, palleggio e difesa ordinata, non ha un modulo di riferimento (anche se adora il 4231) e fa sempre subire pochi gol alle sue squadre. 

Bielsa È il sergente di ferro che servirebbe nello spogliatoio della Roma. Lo scorso anno era davvero vicino al sì ai giallorossi, poi decise di rimanere a Bilbao per vendicare le due sconfitte in finale di Europa League e Coppa del Re. Quest’anno è andato meno bene ed è pronto all’addio. Argentino di nascita, potrebbe andare in Brasile (lo vuole il Santos) a meno che l’offerta della Roma non lo convinca a restare in Europa. Soprannominato «El loco», non conosce mezze misure, in campo e fuori. 

Garcia La scommessa. Sabatini lo ha incontrato, lui ha dato la sua disponibilità. Gioca con il 433 ma non è un integralista, reputa fondamentali le ali esterne e adesso è libero dal Lille, visto che il presidente del club francese, Michel Seydoux, ieri ha detto: «Siamo alla fine di un ciclo, pensiamo a ricostruire». Gli italiani Gli unici nomi possibili sarebbero Pioli («La Roma? Fa piacere l’interessamento dei grandi club ma sto bene a Bologna») e Donadoni ma per ora ci sono stati solo timidi sondaggi. E difficilmente la situazione cambierà nei prossimi giorni.

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