Rassegna Stampa

Novanta giorni di stop Blatter verso il capolinea E adesso tocca a Platini

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-10-2015 - Ore 07:23

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Novanta giorni di stop Blatter verso il capolinea E adesso tocca a Platini

CORRIERE DELLA SERA - PICCARDI - Anche i demoni hanno una data di scadenza. «Lascerò il 26 febbraio, non un giorno prima. Mi batterò fino alla fine. Sono convinto che il male verrà alla luce e il bene prevarrà. Sono stato condannato senza che sia stata provata alcuna irregolarità. Tutto ciò è scandaloso». 
Aveva appena finito di tuonare, Sepp Blatter, il presidentissimo destinato a essere sostituito al prossimo Congresso straordinario della Fifa, quando gli spifferi del Comitato etico della Federcalcio mondiale — riunito da lunedì e per tutta la settimana — hanno lasciato trapelare l’intenzione di sospendere Blatter per 90 giorni, in attesa dell’esito delle indagini delle autorità svizzere sul caso del versamento di 2 milioni di franchi svizzeri effettuato nel febbraio 2011 sul conto corrente dell’erede al trono, e presidente Uefa, Michel Platini. 
Chi tocca, muore. La corsa alla poltrona dell’opulento palazzaccio di Fifastraße, a Zurigo, si sta rivelando un gioco a eliminazione. Dopo quella di Blatter, il Comitato analizzerà la posizione di Platini e quella di un secondo candidato, l’uomo d’affari sudcoreano Chung Mong Joon, vicepresidente onorario Fifa, indagato per corruzione. Decisioni sul loro conto sono attese a breve. In un clima di segreti e sospetti (la Commissione etica dovrebbe lavorare nell’ombra e nell’anonimato ma pare che il membro senegalese Abdoulaye Makhtar Diop si sia lasciato andare a qualche confidenza di troppo, subito ripresa dalla Bbc), l’ambiente a Zurigo è incandescente. Mong Joon, convinto che il suo coinvolgimento per aver fatto lobbing per spingere il Mondiale 2022 (poi finito al Qatar) in Corea del Sud sia un complotto per farlo fuori, ha detto che Blatter è «un ipocrita e un bugiardo», minacciando di fare causa al reuccio di Visp, e che la Fifa è «un’organizzazione corrotta al servizio degli interessi di pochi». Tra insulti e accuse feroci, sperando di farla franca e passare inosservato, a fari spenti nella notte viaggia Michel Platini. «Il presidente ritiene di aver dato soddisfacenti spiegazioni alle autorità» ha detto il portavoce, Pedro Pinto, smentito da Reinhard Rauball, numero uno del calcio tedesco, secondo cui «Platini non ha fornito alcuna spiegazione plausibile per giustificare il versamento di 2 milioni di franchi firmato Blatter». Per ora coinvolto solo come persona informata dei fatti, le Roi potrebbe presto incorrere nelle ire del Comitato etico che potrebbe sospenderlo, azzoppandone la corsa. 
Tra i candidati ufficiali alla successione di Blatter, al momento soltanto il principe giordano Ali Bin Al-Hussein non risulta coinvolto in indagini scottanti. Ma con gli sponsor in fuga e la deadline fissata il 26 ottobre, ogni giorno che passa i tempi sembrano sempre più maturi per una rivoluzionaria candidatura femminile. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - PICCARDI

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