Rassegna Stampa

Nuova era Gea. A sette anni dall’inchiesta Moggi riparte da Milano davanti a Galliani e Agnelli

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-04-2013 - Ore 07:17

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Nuova era Gea. A sette anni dall’inchiesta Moggi riparte da Milano davanti a Galliani e Agnelli

(Gazzetta dello Sport – C.Laudisia)«Riprende oggi il proprio cammino» la costola italiana di Gea WorldAd un anno di distanza dalla nascita a Dubai di Gea World Middle Eastecco il passo più significativo, in attesa del varo di altre emanazioni nel resto d’Europa. Un progetto ambizioso, non c’è che dire. L’appuntamento è a Milano per una kermesse mediatica al teatro Vetra: con tanti annunci e una parata di ospiti illustri. Il presidente Alessandro Moggi, 41 anni, avrà al suo fianco i suoi collaboratori più stretti: in primis Carlo Oggero (con una lunga esperienza nel ramo commerciale) e Riccardo Calleri, unico superstite della precedente esperienza: quella avviata nel 2001 sotto l’ombrello delle grandi famiglie del calcio italiano dell’epoca e chiusa il 18 luglio 2006 con la messa in liquidazione sotto la tempesta di Calciopoli. Erano i mesi più caldi, con Luciano Moggi e il suo mondo sul banco degli imputati.

 

 
IL RITORNO  A quasi sette anni di distanza Alessandro Moggi si ripresenta così ufficialmente in Italia con delle novità sostanziali rispetto al passato. E con una mission: niente sfide, ma l’impegno di far emergere la professionalità del progetto.

 

 
LE ACCUSE Allora la General Athletic arrivò a gestire le procure di quasi 150 calciatori, un vero esercito. Ne nacque un procedimento penale: l’accusa di aver condizionato i calciatori poggiava sul reato di associazione a delinquere, poi caduta, nei vari gradi di giudizio. Ma molte di quelle ferite si sono rimarginate a fatica.

 

 
IL CAMBIO Ad ogni modo la nuova Gea World in Italia non gestirà più direttamente i contratti dei calciatori, si limiterà a sfruttarne i diritti d’immagine. Verrà accentuata, invece, la vocazione organizzativa, con la promozione di eventi. A tutti i livelli, anche nel mondo dello spettacolo. E non a caso la prima importante iniziativa della nuova fase prevede il lancio della festa napoletana per l’addio al calcio di Fabio Cannavaro. Come annunciato dallo stesso ex Pallone d’Oro a maggio il San Paolo ospiterà un amichevole di lusso in cui con lui scenderanno in campo molti dei protagonisti del Mondiale 2006, avversari compresi. E sarà l’occasione per devolvere parte dell’incasso ad una causa nobile: la ricostruzione della Città della Scienza, andata in fumo il 4 marzo scorso in circostanze dolose. E in queste settimane il lavoro non manca per definire i dettagli di un avvenimento evidentemente molto atteso.

 

 

LE ADESIONI Stasera alla ripartenza di Gea World abbonderanno i nomi eccellenti. A cominciare da Andrea Agnelli, presidente della Juventus, oltre che di Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan. Ma hanno assicurato la loro presenza anche altri presidenti di serie A come Enrico Preziosi (Genoa), Tommaso Ghirardi (Parma) e Massimo Mezzaroma (Siena). Tra gli allenatori spicca anche Massimiliano Allegri, allenatore del Milan. E non solo lui. Presenzieranno un bel po’ di dirigenti, ma anche qualche calciatore. Sarà una ghiotta occasione per nuovi confronti. E magari anche per qualche idea da sviluppare. Negli anni d’oro, ad esempio, a Milano aveva preso piede l’idea di Expo Gol, la fiera dello sport. L’idea di Gea World è di farla rivivere presto negli Emirati Arabi. Tuttavia il sogno è quello di riportare l’Italia al centro di tutto. Di questi tempi può apparire impossibile. Ma sino a che punto?

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