Rassegna Stampa

Obiettivo finale

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-02-2014 - Ore 07:39

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Obiettivo finale

Una serata di spettacolo. E di tensione. Semifinale di ritorno di Coppa Italia, chi vince incontro la Fiorentina di Montella il 3 maggio o quando la Lega deciderà di spostare la finale.
Napoli e Roma se le daranno di santa ragione sul campo come hanno già fatto nei primi due confronti all’Olimpico. Ma stavolta c’è un fattore nuovo, il San Paolo, «lo stadio dove mi sono tremate le gambe come non mi era mai successo» ha raccontato Yaya Touré del Manchester City, uno che di campi ne ha girati parecchi in giro per il mondo. Il fiato dei cinquantamila napoletani soffierà contro le speranze della Roma, supportata da appena 600 «eroi» nel settore ospiti e soprattutto dal prezioso gol di Gervinho all’andata per il 3-2 finale.

Che Garcia tema l’ambiente quasi quanto l’attacco del Napoli lo dice la sua scrupolosa preparazione della vigilia. Dopo giorni di riflessione, ha deciso di far dormire la squadra a Trigoria e di partire direttamente stamattina in treno. Meglio evitare il viaggio in pullman, il traffico e una notte fuori casa con troppi rompiscatole attorno. La Roma vedrà il Vesuvio intorno a mezzogiorno e troverà la scorta in stazione per schivare quell’accoglienza fin troppo «calda» che c’è stata ad esempio l’anno scorso. Cambiato anche l’albergo dove i giallorossi pranzeranno prima di riposare qualche ora e trasferirsi allo stadio.

«Il clima d’attesa è alto – spiega il Questore di Napoli, Guido Marino – e di conseguenza ci sarà un servizio d’ordine rinforzato». Anche perché gli incidenti registrati sabato fuori dal San Paolo in occasione della gara con il Milan hanno creato allerta. Ci mancava l’ennesimo spiacevole fuori programma per un giocatore azzurro: Behrami ha subìto ieri il furto di una Smart presa a noleggio. «Prima l’orologio ora l’auto. Mi sono rotto il c…» ha urlato su Twitter lo svizzero, rapinato a dicembre 2012. Sperando che stasera si possa parlare solo di calcio, non mancano di certo gli elementi per riempire la serata di emozioni positive. Garcia può puntare a due risultati su tre ma promette una gara d’attacco. Probabilmente terrà all’inizio Totti in panchina per rilanciare Destro, che non parte titolare da tre gare e nello stadio napoletano deve farsi perdonare la brutta prestazione dello scorso anno.

Benitez punta tutto sui suoi «tenori» in attacco, un potenziale in grado di scardinare anche un bunker come la difesa giallorossa: la semifinale d’andata lo dimostra. Conviene più al Napoli un’altra partita con tanti gol, mentre la Roma dovrà essere brava a infilarsi nelle falle delle difesa azzurra senza pensare al vantaggio iniziale. Viste le polemiche, un compito niente male c’è l’ha anche Rocchi, l’arbitro designato.

La proprietà americana tiene tantissimo alla Coppa Italia, un primo passo per abituarsi a vincere qualcosa di più importante. Sarebbe un trofeo dal doppio significato: il decimo di sempre e l’immediato riscatto dopo il maledetto 26 maggio. Il Napoli l’ha vinto due anni fa, battendo la prima di Juve di Conte che fino a quell’ultima sfida non aveva mai perso.
Nella finale di maggio c’è posto per una. Così come sul treno che porta direttamente in Champions senza fermarsi alla stazione dei preliminari. Napoli-Roma non finisce stasera.

Fonte: Il Tempo – Austini

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