Rassegna Stampa

Obiettivo Olimpiadi Roma è candidata “Grande opportunità”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-09-2015 - Ore 08:28

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Obiettivo Olimpiadi Roma è candidata “Grande opportunità”
LA REPUBBLICA - VITALE - L’asse Malagò-Montezemolo il vero vincitore del pre-partita olimpico. Dopo mesi di impasse, polemiche, persino scontri tra il sindaco Marino (che si è sempre sentito tagliato fuori) e i vertici di Coni e Comitato promotore (che hanno trattato direttamente con Renzi i dettagli della candidatura) ieri in Campidoglio è scoppiata la pace con la firma della lettera di impegno che sancisce la corsa di Roma ai Giochi 2024. Spedita ieri al Cio, è l’atto che consentirà — mercoledì a Losanna — l’ingresso tra le città sfidanti.
Decisivo è stato l’incontro ieri a palazzo Senatorio tra Marino (scortato dagli assessori Caudo e Cattoi), il presidente del Coni Giovanni Malagò, quello di Roma 2024 Luca Cordero di Montezemolo e il suo vice Luca Pancalli. «Abbiamo firmato la candidatura e siamo tutti contenti. C’è condivisione totale», riassume alla fine Malagò.
Un successo che però il sindaco rivendica innanzitutto come suo, rendendo subito noto di aver chiamato, lui, «il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per informarlo personalmente: ha accolto con gioia la notizia e ha espresso il suo sincero in bocca al lupo». In pratica la risposta di Marino al premier, che tre giorni prima, al termine del penultimo e burrascoso incontro in Campidoglio, aveva telefonato a tutti i protagonisti della vicenda (cioè Malagò e Montezemolo) tranne che a lui.
La fumata bianca è arrivata al termine di due ore di riunione, con tanto di slide e grafici illustrate dal leader del Coni per sciogliere il nodo sul villaggio degli atleti. Conclusa con un compromesso. Perché se il villaggio «credo proprio che si farà a Tor Vergata», annuncia raggiante Malagò, «bisogna però verificare alcuni aspetti della mobilità e logistici con preciso impegno del Comitato promotore di sostenere l’idea della città che l’amministrazione fortemente vuole: creare un parco verde, un parco sportivo e ciclabile nella zona nord della capitale».
Zona in cui Marino e Caudo volevano invece ospitare gli atleti. E dove viceversa — poiché «le Olimpiadi devono essere l’occasione per dare vita a una nuova visione della città, radicata nella storia e nella rigenerazione dell’esistente con progetti di trasformazione urbana» — nascerà «un parco fluviale del Tevere che diventerà la porta di accesso alla Roma olimpica a disposizione di tutta la città», sosterrà poi il Campidoglio in una nota.
Soddisfatti Montezemolo e Pancalli: «Abbiamo messo insieme tutte le esigenze delle Olimpiadi. Sarà una grande occasione di sviluppo per la città». Con il governatore Zingaretti a esultare: «Felici e orgogliosi. Ora tutta l’Italia si stringa per raggiungere questo ambizioso traguardo. Ricordiamocelo sempre: quando si unisce, l’Italia è imbattibile ».
Critiche le opposizioni: «Perché si punta su Tor Vergata?», chiede polemico Rampelli (FdI). Mentre il Codacons esorta Marino «a far scegliere i romani con un referendum: basta scelte calate dall’alto».

Fonte: LA REPUBBLICA - VITALE

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