Rassegna Stampa

«Oggi la Roma, domani gli Usa»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-06-2016 - Ore 07:33

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«Oggi la Roma, domani gli Usa»

IL CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Con la testa è concentrato sulla Nazionale che tra pochi giorni comincerà gli Europei, ma con Daniele De Rossi è impossibile non parlare della Roma. Da Coverciano il centrocampista racconta la sua stagione, e anticipa la prossima, che potrebbe essere l’ultima con in giallorosso, visto che il suo contratto scadrà nel 2017 quando avrà 34 anni, l’età giusta per un’esperienza all’estero. «Non è ancora il momento di parlarne - le sue parole - ma mi piacerebbe giocare negli Stati Uniti. Se devo vedermi lontano da Roma non mi immagino alla Juventus, al Milan o all’Inter ma in un calcio emozionalmente lontano, un distacco completo, per non competere con la squadra del mio cuore. Il Boca Juniors? Anche, ma il prossimo anno sicuramente giocherò con la Roma, è inutile parlarne ora». Così come è inutile tornare sulla questione Totti-Spalletti. «Le tensioni erano minori rispetto a quanto percepito all’esterno, ma quando si tratta di uno degli allenatori e del giocatore più forti della storia della Roma, si crea una catastrofe. Non è stato mai utile parlare di questa storia, e non lo farò». Parla volentieri, invece, di suo padre Alberto, che con la Primavera ha centrato l’ennesima finale scudetto. «Noi De Rossi non siamo mai troppo pubblicizzati a Roma, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E’ sempre lo stesso che arriva in finale, ma se ne parla poco. La Roma punta tanto sui giovani, e lo fa meglio di chiunque: questo è un merito di Sabatini, Conti e Massara, gente che il settore giovanile lo vive a 360°. Il vivaio è importante, ti può dare giocatori come me, Florenzi e Totti, o da poter vendere per comprarne uno più pronto». Non si è mai tirato indietro, De Rossi, a costo di incorrere in qualche infortunio. «Ho sempre cercato di forzare il rientro perché volevo dare una mano ai miei compagni, perché l’allenatore me lo chiedeva. Se avessi pensato all’Europeo in alcune occasioni come col Real Madrid, me ne sarei stato al caldo del mio palchetto a vedere la partita». Sul fronte mercato confermato l’interesse del Chelsea per Ruediger. Walter Sabatini, ieri a Trigoria, continua a lavorare sui riscatti di El Shaarawy e Digne: per il primo saranno pagati al Milan 13 milioni di euro, per il francese si continua a trattare col Psg sulla base di un altro anno di prestito, con riscatto obbligatorio a 15 milioni. Dal Brasile, invece, continua a mandare segnali il portiere Alisson. «Sarò in Italia all’inizio di luglio e sono felice di andare, non vedo l’ora. A Roma la passione per il calcio è enorme, cercherò di dare il massimo per la squadra». L’ipotesi di una cessione in prestito per fare spazio a Szczesny è sempre più remota.

Fonte: Il Corriere della Sera - Piacentini

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