Rassegna Stampa

Olimpico, è qui la festa romanista

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-08-2015 - Ore 07:06

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Olimpico, è qui la festa romanista

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - La speranza, di dirigenti e giocatori, è che oggi ci sia spazio soltanto per gli applausi. Le polemiche, la maglia «10» di Gerson, i terzini che non arrivano, l’anno che verrà e il Garcia «depotenziato» saranno messi in un cassetto. Per parlare e commentare ci sarà tempo e d’altronde l’Open day è sempre stato così, persino dopo il 26 maggio. E pazienza se stavolta lo stadio non sarà così pieno: il 14 agosto non è una data felicissima (ma non si poteva fare altrimenti, col campionato che parte il 22), i prezzi dei biglietti, popolari ma non troppo in pieno periodo di ferie, lasceranno a casa parecchia gente, ma lo zoccolo duro del tifo romanista risponderà presente. Ieri sera erano 24mila i biglietti venduti ma come sempre in questi casi, con i tagliandi acquistabili fino all’ultimo, si prevedono le code dei ritardatari. 
TOTTI SÌ, CIAO MAPOU Ci saranno applausi per Totti (l’ultimo che sarà chiamato sulla pista d’atletica, prima di Garcia) e per tutti, col pensiero anche a chi difficilmente ci sarà, vedi Yanga-Mbiwa, che vorrebbe essere presente ma il mercato lo chiama altrove. Poco male, considerando che col Palermo è rimasto in panchina e quindi l’ultima all’Olimpico per lui potrebbe essere stato quel derby che ha deciso con l’unico – ma fondamentale – gol della sua avventura italiana. 
CASTAN, UN ANNO DOPO Toccherà ai due centrali rimasti, allora, guidare la difesa e sarà speciale per Leandro Castan che già ieri twittava così la sua gioia: «Che emozione sarà tornare all’Olimpico dopo più di un anno». Per la precisione 360 giorni dopo l’ultima volta, da un Open day all’altro: nel 2014 lasciò spazio a chi oggi è lontano anni luce, Romagnoli, per un infortunio muscolare che sarebbe stato solo l’antipasto del suo calvario, stasera sarà di nuovo in campo e saranno emozioni ed occhi lucidi. Le stesse emozioni le proverà Strootman, per cui in un anno la situazione non è cambiata: 12 mesi fa infortunato di lusso, oggi idem, con la speranza che la sorte con lui abbia finito. Occhi puntati anche sui nuovi: Gerson, dalla tribuna, applaudirà (e sarà applaudito), in campo toccherà a Iago Falque, Szczesny, Salah e soprattutto Edin Dzeko. 
SOLIDARIETÀ Si comincia alle 18.30 (cancelli aperti dalle 18) e sarà la prima partita con le nuove disposizioni del Prefetto sulle curve divise: la differenza non si noterà ancora, ma i tifosi saranno osservati speciali. Eventuali (e serie) intemperanze potrebbero portare a squalifiche già contro la Juve. Meglio concentrarsi sulla festa, allora: presentazione dello staff, dei giocatori e dell’allenatore, foto di rito, riscaldamento e alle 20 calcio d’inizio contro il Siviglia. Programma fitto anche per dopo, visto che in area Premium è stata organizzata da Roma Cares una cena di solidarietà con ricavato a favore di alcuni associazioni. Il modo migliore per terminare una giornata che la Roma vuole sia solo di festa. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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