Rassegna Stampa

Olimpico, un amico che non tradisce mai

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-11-2016 - Ore 07:26

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Olimpico, un amico che non tradisce mai

IL MESSAGGERO - Lucio padrone di casa. Da sempre. Tra il primo periodo (2005/2009) da allenatore della Roma e questo, ha vinto quasi il settanta per cento delle gare giocate in campionato all’Olimpico: 65 su 93, il 69,8 %. Quasi sette su dieci. All’epoca c’era la spinta del pubblico, oggi molto meno, ma il trend non è cambiato, visto che in questa stagione, fino ad ora, ha fatto filotto. Ma andiamo con ordine.

AMARO L’ESORDIO – La prima volta del tecnico davanti ai tifosi romanisti non è delle migliori: la Roma perde contro l’Udinese tra le mura amiche per 1 a 0. Una serie di risultati altalenanti caratterizzano quell’inizio di campionato fino a dicembre. Dopo la partenza di Cassano e il mercato bloccato per la questione Mexes i giocatori si responsabilizzano e a fine campionato il taccuino segna 11 vittorie in casa (4 pareggi e 4 sconfitte); la Roma si classifica seconda a sette punti dall’Inter grazie anche alle penalizzazioni di Juventus, Milan e Fiorentina per Calciopoli.

L’ANNO D’ORO – La squadra impara presto le tecniche di gioco di Luciano, i calciatori si trovano a memoria ed esaltano il pubblico: il 2007 comincia con i tre punti all’Olimpico con il Siena ed il pareggio con la Juventus, la Roma finisce seconda a 22 punti dai nerazzurri vincendo 13 partite in casa. Ma l’anno d’oro fu il successivo, la stagione 2007/08 per le 24 vittorie in campionato di cui 15 allo stadio Olimpico; indimenticabile il filotto di 12 gare vinte in casa cominciato con la Lazio e finito contro il Livorno. I giallorossi si qualificano secondi a meno tre dall’Inter andando ad un passo dallo scudetto. La Romaquell’anno aveva dato tutto. In campionato, nella stagione 2008/09, sono mancate le motivazioni e la forza di andare avanti, ma non davanti ai tifosi. Anche in quell’anno Spalletti vince 13 volte all’Olimpico perdendo solo in due occasioni, un risultato insperato che non basta per la qualificazione in Champions: sesto posto, Europa League e niente finale di Coppa Italia. Il 1 settembre 2009 Lucio rassegna le dimissioni dopo due sconfitte (di cui una in casa contro la Juventus). Ha cominciato con una sconfitta e terminato con una sconfitta. In mezzo, appunto, tanta roba.

IL PRESENTE – Cambia la proprietà, cambiano i calciatori, restano Totti e De Rossi:siamo agli inizi del 2016 e dopo l’avventura allo Zenit il tecnico di Certaldo viene richiamato a Trigoria per prendere le redini di una squadra senza stimoli, le restituisce il gioco e la voglia di vincere. I risultati, dopo un rodaggio iniziale, sono sin da subito eccezionali: 7 vittorie in casa su 19 partite giocate (solo 4 sconfitte e 1 pareggio), quest’anno su 13 gare disputate i successi all’Olimpico sono 6 e nelle due stagioni la Roma in casa si è aggiudicata le ultime 9 sfide, andando a segno da 18 partite consecutive, gare che hanno visto i giallorossi segnare 47 gol per una media partita di 2,6. Il Re all’Olimpico è Luciano Spalletti: su 105 vittorie totali il 61,9% sono arrivate tra le mura amiche. Il Pescara è avvisato.

Fonte: IL MESSAGGERO

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