Rassegna Stampa

Omicidio Esposito, nuova consulenza De Santis era già ferito quando sparò

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-03-2016 - Ore 10:26

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Omicidio Esposito, nuova consulenza De Santis era già ferito quando sparò

CORRIERE DELLA SERA - FIANO - Daniele De Santis era già ferito e sanguinante quando arrivò su di lui il gruppo di tifosi napoletani del quale faceva parte Ciro Esposito, poi ucciso dai colpi sparati dall’ex ultrà romanista. È la conclusione a cui giunge la consulenza di parte firmata dal generale Luciano Garofano e sulla quale gli avvocati dell’imputato per omicidio puntano a ottenere la legittima difesa.

L’ex comandante del Ris di Parma ha illustrato ieri per la prima volta le 37 pagine del suo studio ai giudici popolari della corte d’Assise. Una ricostruzione che parte dallo studio delle immagini acquisite agli atti, le confronta con le tracce di sangue rimaste sull’asfalto e con il calcolo delle distanze percorse dai protagonisti della vicenda. E si concentra su tre punti. Il primo: dal Ciak Village si vedono uscire insieme al gruppo di Esposito anche altre persone che non comparivano al suo ingresso, segno, scrive il consulente, che erano entrate prima. Il secondo: i tifosi napoletani in cui compare Ciro procedono a passo spedito e non si fermano vicino ai bus attorniati dal fumo dei petardi, il cui scoppio deve essere quindi avvenuto prima altrimenti avrebbe catturato l’attenzione del gruppo (alcuni testimoni dicono invece che Esposito accorse quando De Santis ancora lanciava le bombe carta). Terzo: ci sono macchie di sangue di De Santis già all’esterno del Ciak Village, dove quindi il romanista è stato picchiato, e poi sulla pistola con la quale «Gastone» ha fatto fuoco, segno - secondo la consulenza - «che il De Santis , prima di sparare, era già ferito e sanguinante, tanto da imbrattare visibilmente l’arma». La conferma arriva anche dalla «alonatura» di sangue di De Santis sul berretto di Esposito, che quindi entrò in contatto con l’assassino già ferito.

Insomma, scrive il generale Garofano, «dopo la prima aggressione, De Santis ha cercato riparo all’interno del Ciak, dove è stato raggiunto e ulteriormente colpito» prima di sparare per difendersi. Soddisfatto l’avvocato Tommaso Politi: «Un altro pezzo di verità che emerge».

 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - FIANO

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