Rassegna Stampa

Osvaldo, offerte insufficienti. La cessione diventa un caso

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-07-2013 - Ore 12:00

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Osvaldo, offerte insufficienti. La cessione diventa un caso

Oggi sarà in campo in una partita di beneficenza con la formazione degli «Amici di Messi», poi si godrà gli ultimi giorni di vacanza prima di prendere un aereo in direzione Europa. La destinazione di Pablo Daniel Osvaldo, però, è ancora da stabilire: lui preferirebbe la Spagna o l’Inghilterra, dove Atletico Madrid e Manchester City hanno fatto dei sondaggi per il suo cartellino.

In mancanza di offerte concrete, però, sarà costretto a presentarsi al raduno il 9 luglio e a partire per il ritiro. Non il massimo della vita per uno che è riuscito a rompere con la società, i compagni e i tifosi e che è ufficialmente sul mercato. Messo da parte il suo innegabile valore tecnico, oggi Osvaldo per la Roma rappresenta un problema. Portarlo a Riscone potrebbe non essere la scelta migliore dal punto di vista ambientale, per non ripetere le contestazioni che negli ultimi due ritiri hanno visto coinvolti prima Vucinic e Menez e poi Marco Borriello. La speranza di tutti è che la situazione si sblocchi, ma la possibilità che tutto si risolva entro una settimana è remota.[...]

 

 

Nella serata di ieri Sabatini, tornato nella Capitale, ha relazionato il Ceo Italo Zanzi e il consigliere d’amministrazione Mauro Baldissoni nel quartier generale dello studio Tonucci sullo stato d’avanzamento della trattative che sta portando avanti. Se riceverà l’ok da parte dei manager, è probabile che nelle prossime ore potrà concludere non solo le operazioni per Nainggolan e Benatia, ma anche quella per il nuovo portiere. È tornato dalle fatiche della Nazionale anche Daniele De Rossi, sbarcato ieri a Roma: rimarrà giusto il tempo di preparare le valigie e partire per le vacanze. Improbabile che raggiunga i compagni a Riscone: la società deve decidere se aggregarlo alla squadra per la tournée americana o lasciarlo a lavorare da solo a Trigoria. Sempre che non arrivi un’offerta irrinunciabile, che finora non è arrivata né per lui né per Miralem Pjanic, che presto potrebbe rinnovare il contratto in scadenza nel 2015.

Fonte: Corriere della Sera-G. Piacentini

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