Rassegna Stampa

Osvaldo via, Gila spera

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-08-2013 - Ore 09:30

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Osvaldo via, Gila spera

A sette giorni dall’inizio del campionato, trasferta a Livorno, Garcia si ritrova senza centravanti. E al più presto la Roma dovrà prenderne uno: Gilardino o chi per lui. Perché Osvaldo, 27 anni, è del Southampton, come annunciato su Twitter dalla società della Premier in serata e a seguire da Trigoria. Messo sul mercato e quindi all’angolo, a fine maggio, da Sabatini, ieri l’italoargentino ha detto sì ieri al club inglese che, più di altre pretendenti italiane e straniere, lo ha marcato stretto, pressandolo almeno da due mesi e presentando l’offerta migliore ai dirigenti di Pallotta. A Trigoria il vertice decisivo tra Dani, con i suoi manager Decoud e Fusco, il giallorosso, il dg Baldissoni e i rappresentanti della società dell’Hampshire. Il prezzo finale è di 15,1 milioni più 2 di bonus, più o meno quanto era stato pagato nell’estate del 2011, quando Luis Enrique, su suggerimento del suo amico e collaboratore De La Pena, lo fece prelevare dall’Espanyol. E’, dunque, una plusvalenza che fa respirare i conti. 

 
IL DERBY CON DI CANIO
A convincere Osvaldo, fino a qualche giorno fa intenzionato ad aspettare l’Inter che però lo avrebbe preso in prestito e amareggiato per come si stava concludendo la sua avventura nella capitale, le telefonate di Pochettino, suo ex allenatore a Barcellona, il contratto quadriennale con ingaggio più robusto (da 1 milione e 900 mila sale 2 milioni e mezzo e con i bonus, più o meno quelli che aveva anche qui, può superare i 3 milioni netti) e soprattutto il rapporto finito e quindi ingestibile con parte della tifoseria romanista. Da ieri sera è in Inghilterra: oggi visite mediche e presentazione. «Pochettino fa lavorare duramente» le prime parole di Osvaldo. Il suo debutto in Premier con il suo nuovo club sarà particolare, sabato contro il Sunderland di Di Canio. Subito derby.
 
IL SOSTITUTO
«Adesso la Roma con questa rosa è forte, in futuro vedremo». Il messaggio di Garcia al club giallorosso, sabato sera dopo l’amichevole di Terni, è stato inequivocabile. La priorità per il francese, entro l’inizio del torneo, è la prima punta. Sabatini ha in mano Gilardino, rientrato al Genoa dopo essere stato in prestito al Bologna. L’attaccante ha dato da giugno il suo gradimento (contatti ripresi prima di Ferragosto). La Roma sistema il suo bilancio con la metà della cifra ricevuta dal Southampton per Osvaldo e circa 9 milioni può investirli sul nuovo centravanti. Gilardino costerebbe 7 milioni, con questa formula: 5 milioni al Genoa per l’acquisto a titolo definitivo, più il prestito di Borriello, versando al club di Preziosi parte dell’ingaggio, circa 2 milioni. Ci sarebbero anche i milioni (3,5 subito, per arrivare poi a 4,5) per prendere il giovane Gonzalo Bueno che, però, è vicinissimo al Krasnodar. Il ds può decidere comunque di utilizzare la crifra per un solo attaccante: piace Matri che, tentato dal Napoli, si prende con 12 milioni. O l’esterno Adrian dell’Atletico Madrid, trattato insieme a Costa (ha rinnovato) e per il ruolo più sostituto di Lamela. Dopo i preliminari di Champions la Steaua può cedere Chiriches. Ma deve partire Castan.
 
IL NODO DEGLI INGAGGI
Sabatini deve affrontare anche la questione degli stipendi di Lamela e soprattutto di Pjanic. L’argentino, raggiunto a Roma dal papà Josè, vorrebbe 2 milioni e mezzo (il Tottenham e il City gliene offrono 4), il bosniaco vuole salire a 3 (Baldini è pronto a intervenire da Londra). Più complicata la seconda negoziazione, perché il contratto di Pjanic scade nel 2015, mentre quello di Lamela nel 2016. La settimana è decisiva anche per loro. Se devono essere ceduti, non si può aspettare tanto. Perché poi sarebbero subito da sostituire e con pedine di primo piano. Anche Totti, da oggi, si aspetta una chiamata per il rinnovo/prolungamento.

Fonte: Il Messaggero

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