Rassegna Stampa

Palermo, a tutto Zamparini: “Dybala mi ha tradito, troppi pescicani. Lo vorrei dare alla Juventus, ma…”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-02-2015 - Ore 10:01

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Palermo, a tutto Zamparini: “Dybala mi ha tradito, troppi pescicani. Lo vorrei dare alla Juventus, ma…”

Senza peli sulla lingua, sincero e diretto come piace a lui. Un fiume in piena, Maurizio Zamparini.Una lunga intervista rilasciata a TuttoSport: dal suo Palermo al futuro di Dybala, il Presidente rosanero risponde a 360°. "Mi sono rotto, è per questo che voglio lasciare il calcio, che venderò il Palermo. Questo mondo mi fa schifo, non ne posso più. Troppi delinquenti in giro, troppi pescecani. Anche questa storia di Dybala... Lo vendo, ormai è praticamente sicuro": esordisce il n.1 del Palermo, che poi continua sul rinnovo dell'argentino: "Eravamo d’accordo. E gli avrei anche garantito il massimo dello stipendio che può dare il Palermo. Un milione. Un mese dopo mi ha tradito. Ha perso la testa. Colpa dei pescecani che gli girano attorno. Già ne aveva tanti, ma ora sono aumentati. Pescecani di ogni tipo. Anche cattivi educatori che lo corrompono con il dio denaro. Dybala ha solo 21 anni. Troppo giovane. Gli hanno fatto perdere il senso della realtà. E’ un ragazzo d’oro, preso da solo. L’avevo coccolato come un figlio, dopo aver speso 12 milioni per acquistarlo. Anche Iachini gli ha insegnato tante cose. Ma mi ha deluso. E’ cambiato completamente. Con lui non parlo più. Impossibile. Lui ormai parla solo attraverso i pescecani". Con chi è arrabbiato Zamparini? Con l'agente Triulzi? "No, lui fa solo il suo mestiere. Per esempio Mascardi. Con i suoi fondi in Sud America, in cui c’è di tutto come soci. Con quelli compra, muove i giocatori, mantiene delle percentuali o vende tutto il cartellino. Lo porterò in Tribunale, una bella causa civile".

Il Palermo agli arabi? "Magari. Ci sono stati tanti contatti, ma poi scappano perché l’Italia non è uno stato di diritto. I diritti e i doveri non sono mai certi, da noi. Specie nel calcio". E il valore di Dybala? "Lo metto sullo stesso piano di Cavani e Pastore, come doti. L’ho cresciuto, e ora mi volta le spalle. Ma chissenefrega. Ne troverò un altro. Ne ho trovati tanti di campioni. Io avrei voluto tenerlo. Ma non si può più". La Juventus e il Napoli? "Nessun contatto col Napoli. Invece è verissimo di Marotta. Mi ha telefonato: presidente, se lo vendi, la Juventus c’è. Siamo pronti a trattare. Ci interessa molto il tuo ragazzo. Gli ho risposto: Beppe, mi fa piacere, se posso lo vendo proprio a voi. Preferirei: così Dybala rimarrebbe in Italia. Ma poi, conoscendolo, gli ho subito precisato: non credere che ti faccia lo sconto. Ricordati di Pastore". La Juventus era interessata, il PSG offrì di più: "E ovviamente lo vendetti ai parigini. Conosco la giusta parsimonia della Juve. Ho preannunciato a Marotta che ho già avuto tante offerte. Da mezza Europa. Chelsea, Psg, spagnole, altre inglesi. Di certo non tratterò io la cessione di Dybala. Devo pensare alla salute. Con i pescecani e i delinquenti non voglio più avere a che fare. Sto per dare un mandato ufficiale a uno studio di legali e commercialisti di primissimo piano, su scala internazionale, che hanno contatti anche con i potentati del calcio. Ci parlino loro con gli Abramovich e i Nasser, con tutti quei club che vogliono Dybala. A questi professionisti ho già consegnato tutte le carte di Dybala: le stanno studiando. E ho detto loro anche il prezzo minimo ". Quaranta? "Tra qualche giorno rivelerò il nome dello studio che avrà avuto l’incarico. Intanto Dybala continui a segnare. Gli voglio bene, ma solo in campo si comporta da 10 e lode. Massì, chissenefrega, lo vendo e ne trovo un altro".

Fonte: gianlucadimarzio.com

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