Rassegna Stampa

Pallotta 2: stadio e barriere

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-06-2016 - Ore 07:08

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Pallotta 2: stadio e barriere

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Una riunione ieri, un’altra oggi, e poi domani la partenza per gli States: James Pallotta, dopo essersi occupato della squadra (Spalletti e Sabatini) e del rinnovo del contratto di Totti, è entrato nel vivo dei lavori sul nuovo stadio. Una mattinata intensa la sua, tra coperture finanziarie, sicurezza, vendita degli sky box e altre considerazioni di natura commerciale, prima dei due incontri clou: quello prima di pranzo al Viminale con il ministro Alfano e quello del pomeriggio, a palazzo Valentini, con il nuovo prefetto Paola Basilone.

SICUREZZA E NON SOLO Voleva l’effetto a sorpresa, Pallotta, e ci è riuscito, tanto che in pochi sapevano dell’incontro con il ministro dell’Interno. Accompagnato dal d.g. Baldissoni e dal capo della sicurezza, Gombar, il presidente della Roma è stato ricevuto per poco meno di un’ora, tempo in cui ha esposto tutte le sue perplessità per la situazione attuale dell’Olimpico. Con toni moderati, la Roma ha evidenziato come ormai, tra barriere e altre decisioni, lo stadio sia spesso vuoto. Alfano ha preso atto, lui che è sensibile al tema, visto che un mese fa aveva detto: «Giusto preoccuparsi della sicurezza negli stadi, ma non intendiamo avere impianti vuoti». Gli stessi temi sono poi stati affrontati nel pomeriggio dal nuovo Prefetto, Paola Basilone: Pallotta e Baldissoni anche in questo caso hanno esposto il loro punto di vista. La Basilone ha ascoltato e tra qualche tempo, anche in base a come andrà la nuova stagione, le parti si aggiorneranno di nuovo.

IN ATTESA DEL SINDACO Saranno mesi di attesa, quindi, che riguarderà anche il nuovo stadio: Roma deve eleggere il sindaco e il modo con cui la Raggi e Giachetti guardano al nuovo impianto del club è diverso. Nonostante questo, a Boston e Trigoria si dicono certi della bontà del progetto presentato e, se dovesse essere eletta la candidata 5 stelle, non temono che venga ritirato il bollino di pubblica utilità (a patto che le prescrizioni imposte da Marino siano rispettate). In attesa di un eventuale incontro con Malagò (che a Rete Sport però ha negato appuntamenti), le parole di Paolo Berdini, potenziale assessore all’Urbanistica in caso di vittoria della Raggi, potrebbero però non lasciar dormire sonni tranquilli a Pallotta e ai suoi collaboratori: «I mali di Roma – ha detto a Repubblica – vengono da lontano, ma allo stato attuale aggiungere un grande comprensorio da urbanizzare è un crimine contro la città».

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