Rassegna Stampa

Pallotta: "Curva sud cuore tifo, sciopero danneggia la squadra"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-10-2015 - Ore 18:30

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Pallotta:

LA REPUBBLICA.IT - MONTI/PINCI - Il presidente giallorosso in chat su Facebook con i tifosi. Quasi tutte le domande sulla questione Olimpico: "Stiamo lavorando con la polizia per trovare una soluzione". Ottimista sui risultati: "Siamo da scudetto, Florenzi resta per sempre". Sul nuovo stadio: "Con le dimissioni di Marino non è cambiato nulla"

Dopo i 'fucking idiots', James Pallotta fa pace con i tifosi della Roma. Con tutti forse no, visto l'altissimo numero di insulti e offese raccolti durante la chat su Facebook con il suo pubblico. Ma dopo lo strappo della scorsa primavera stavolta il presidente, almeno, tende una mano: "Ho sempre sostenuto la curva, vorrei sedermici anch'io al prossimo derby". Ma senza tradire i veti imposti dalle forze dell'ordine: "Lo scopo della polizia non è distruggere la curva, ma favorire la sicurezza di tutti: per questo li ringrazio". Il presidente, poi, evidentemente per nulla spaventato dal terremoto tra i corridoi del Campidoglio, annuncia anche di voler "anticipare gli scavi per il nuovo stadio alla prossima primavera". E, infine, annuncia senza possibilità di fraintendimenti: "La squadra è già sufficientemente forte per vincere lo scudetto". Garcia, insomma, non ha scuse.

PALLOTTA REPLICA ALLA CURVA SUD - Per scongiurare la minaccia di un Olimpico mezzo vuoto anche al derby, Pallotta potrebbe calarsi nella parte del tifoso: "Se sarà possibile spero di sedermi in curva con una bandiera", dice. Ma la questione è seria, e una battuta non basta: i tifosi, che hanno preso parte alla Facebook-chat organizzata sul profilo ufficiale del club, esprimono la loro ira, senza filtro, per la divisione dei settori popolari e i divieti più rigidi rispetto al passato. La Sud, perennemente vuota fin dall'inizio della stagione, è stato il motivo che ha spinto Mr President a mettersi alla tastiera: "La Curva Sud è il cuore e l'anima della Roma - dice Pallotta - e mi sento deluso dal fatto che il cuore e l'anima siano stati strappati via dal corpo della Roma. Non lo sto facendo io, né ho avuto o ho intenzione di farlo. Sto lavorando più duramente più di quanto voi possiate pensare per trovare una soluzione. I suggerimenti sono benvenuti". Con queste parole però non si rimangia il "fucking idiots" che aveva rivolto a chi aveva esposto lo striscione contro la madre di Ciro Esposito: "Continuerò a lottare contro quelli che causano problemi allo stadio, e chi è uno di questi è un idiota". Anche per questo, Pallotta - che saluta sarcasticamente un tifoso firmandosi "Fucking president" - difende l'operato delle forze dell'ordine: "Il Comunicato della Curva Sud non è stato ignorato; lavoriamo sodo dietro le quinte ma noi non siamo i proprietari allo Stadio Olimpico e non possiamo prendere decisioni riguardo la sicurezza. La polizia ha chiesto che scale e cancelli di sicurezza siano lasciati liberi, e non vogliono fumogeni e petardi. Ma per loro, cori e bandiere vanno bene. Non vogliono distruggere la Curva Sud: il loro scopo è solo la sicurezza e per questo li ringrazio".

"SQUADRA SUFFICIENTE PER VINCERE" - Le schermaglie sul tema continuano, ma non è certo l'unico argomento ad attirare la curiosità della gente. Tanti, infatti, invocano da subito una squadra da Scudetto, e in questo Pallotta non ha dubbi: "Tre anni fa, quando sono diventato presidente, ho detto che avevamo un piano quinquennale, e in due anni e mezzo siamo arrivati due volte in Champions League e abbiamo costruito una squadra che è più che sufficiente per vincere lo scudetto. Continuiamo a investire nei nostri giovani, qui e all'estero, per costruire le squadre che possano vincere anche in futuro". E se il gruppo è sufficiente a vincere, Garcia non potrà nascondersi dietro a un dito a fine stagione.

STROOTMAN RINNOVA, TOTTI IMPORTANTE PER SEMPRE - Intanto il presidente annuncia il rinnovo di contratto per Strootman ("Abbiamo esteso l'accordo con lui, mi sottolinea sempre quanto la Roma abbia fatto per lui") e blinda Florenzi: "Non c'è discussione, abbiamo voluto che rimanesse a Roma per sempre come Daniele e Francesco e intendiamo tenerlo qui. Lui è un Romano". Mentre sul futuro di Totti è criptico: "Abbiamo sempre detto che la Roma è Totti e che Totti è la Roma e che vogliamo che sia una parte importante del club per sempre". A chi gli domanda se abbia messo la museruola ai romani della squadra sulla questione curva, il numero uno di Boston replica così: "E' ridicolo, loro vogliono il vostro sostegno mentre noi lavoriamo ai nostri compiti".

STADIO: "INIZIO LAVORI IN PRIMAVERA" - L'altro tema caldo, in casa Roma, è lo stadio di proprietà a Tor di Valle. Un progetto che in molti temono possa subire brusche frenate a causa del terremoto che ha colpito il Campidoglio, con le dimissioni del Sindaco Marino, il principale sponsor del progetto. Pallotta, tutt'altro che preoccupato, si mostra ottimista: "Non è cambiato nulla, il progetto è già stato approvato dal Comune. Dovremmo consegnare altri dossier nel prossimo mese alla Regione per poter anticipare l'inizio degli scavi alla prossima primavera". A margine promette nuove Academy ("Abbiamo in progetto scuole calcio negli Usa, stiamo discutendo per portarle in Africa e in tanti altri paesi"), difende le tournée estive ("Sono periodi seri di lavoro, i calciatori non li passano a rilassarsi con una drink sotto l'ombrellone") e promette una presenza maggiore in città: "Mi piacerebbe stare a Roma di più, ma negli ultimi tempi ho lavorato sullo stadio e ad alcune assunzioni significative nel reparto marketing e finanziario che dovremmo annunciare presto. A partire da novembre, trascorrerò molto più tempo nella capitale". Così, a qualcuno viene l'idea: "Pallotta, potrebbe fare il Sindaco". Lui, però, se la cava con una battuta: "È più facile che fare il Presidente della Roma?".

Fonte: LA REPUBBLICA.IT - MONTI/PINCI

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