Rassegna Stampa

Pallotta: "Garcia rimane e ora vinciamo l’Europa League"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-03-2015 - Ore 09:28

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Pallotta:

«Garcia rimane. Finché non lo dico io rimane qui. Il gap con la Juve dipende solo dagli infortuni. Possiamo vincere l’Europa League. Gli ultimi trenta minuti ci abbiamo provato e abbiamo pressato, per lo scudetto lotteremo fino alla fine. In champions potevamo fare più strada, condannati da un paio di episodi». Così parlò James Pallotta a fine partita. Convinto, nonostante il sesto pari consecutivo all’Olimpico, della bontà del suo progetto.

RICAVI IN SALITA Una giornata lunga quella del presidente americato. Cominciato al mattino col Cda convocato all’hotel Parco dei Principi, proprio dove c’era la Juve. E Pallotta ha incrociato Andrea Agnelli, colloquiando in maniera informale, sempre sul filo della piena sin tonia tra i due. Nel Cda approvazione della semestrale da parte della nuova «squadra» giallorossa, scesa in campo con questa formazione, (alcuni anche azionisti): James Pallotta, Italo Zanzi, Mauro Baldissoni, Mia Hamm, Brian Klein, Benedetta Navarra, Stanley Philip Gold, John Galantic, Cameron Neely, Barry Sternlicht, Charlotte Beers, Richard D’Amore e Gianluca Cambareri. L’approvazione è stata scontata, ma c’è da segnalare come ci sia stato un risultato economico positivo per 8,6 milioni, in miglioramento di circa 11,9 milioni rispetto a dicembre, grazie agli introiti complessivi della Champions arrivati fino a 49,2 mln.

OTTIMISMO HAMM Nel frattempo, sui social del club, ha parlato anche Mia Hamm, la calciatrice più forte di tutti i tempi e ora fiore all’occhiello del board. «Far parte di questo club è come un treno che passa: non ci si può permettere di perderlo. Personalmente, tenterò di costruire un legame tra la gente negli Usa e la Roma. So bene che parte del mio lavoro sarà quello di portare la squadra nelle famiglie che forse non conoscono ancora bene questo club. Per Jim questo non è un hobby, è una passione: lui vuole che la Roma sia la squadra numero uno, non solo in Italia, ma nel mondo».

Fonte: M. Cecchini-La Gazzetta dello Sport

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