Rassegna Stampa

Pallotta il picconatore Dopo Totti tocca a Sabatini

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-03-2016 - Ore 07:34

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Pallotta il picconatore Dopo Totti tocca a Sabatini

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Ora il ventaglio delle possibilità è aperto a qualsiasi soluzione. Francesco Totti è rimasto deluso dall’esternazione del presidente Pallotta, a un convegno bostoniano, in cui ha detto cosa pensa del futuro del numero 10: «Ha ancora un grande talento, ma a 39 anni il suo corpo non può più fare quello che gli dice la mente».

Così lo stesso Pallotta che ha sempre detto pubblicamente «sarà Francesco a decidere del suo futuro» ora ha cambiato idea e vuole che a fine stagioni passi dietro una scrivania.

Il prolungamento per un anno del contratto da calciatore, a questo punto, sembra l’ipotesi meno probabile. Totti può andare a giocare negli Stati Uniti, ma così direbbe addio al sogno di vestire per tutta la carriera una sola maglia. Non è una decisione da prendere in modo affrettato. A questo punto diventa un punto interrogativo anche il futuro contratto da dirigente. Sono in ballo sei anni con stipendio «apicale», ma conta anche la fiducia reciproca. Si è incrinata? Si può «riaggiustare»?

Nel convegno, come riporta il sito Forzaroma.info, Pallotta ha dato una «picconata» anche al lavoro del d.s. Walter Sabatini, da tempo separato in casa, che a fine stagione se ne andrà, forse al Milan, anche se ha ancora un anno di contratto.

Queste le parole di Pallotta: «Abbiamo un “data team” a Roma, alcune persone che lavorano a Vancouver, altre nella Silicon Valley e a Boston. Il calciomercato può determinare il tuo successo o fallimento perché puoi comprare o vendere un giocatore, ottenendo un utile o generando perdite. Un paio di anni fa abbiamo comprato Marquinhos, giovanissimo, per circa 3 milioni di dollari e l’anno seguente lo abbiamo rivenduto a 35 milioni di euro. Per questo motivo è importante ottenere quanti più dati possibili sui giocatori, visto che il calciomercato può diventare un’incredibile fonte di ricavi da reinvestire nella squadra. Il calcio europeo, però, è generalmente in ritardo rispetto a quello che è stato fatto negli Stati Uniti con Moneyball (un sistema informatico che analizza le prestazioni dei giocatori di baseball, ndr). Il mercato in Europa è ancora vecchio stile, affidato al lavoro degli agenti. Ad esempio noi abbiamo comprato un giocatore un paio di anni fa e non siamo riusciti a trovare l’età».

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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