Rassegna Stampa

Pallotta rassicura Totti: «Sarà grande Roma»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-04-2013 - Ore 07:43

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Pallotta rassicura Totti: «Sarà grande Roma»

(Il Tempo – A.Austini) - Prima viene Totti, poi il derby e i programmi per il futuro. James Pallotta ha deciso di iniziare il suo tour romano dall’uomo del presente. Atterrato di prima mattina a Ciampino con il suo jet privato e in compagnia del Ceo giallorosso Italo Zanzi e del fido collaboratore Alex Zecca, Pallotta ha fissato subito l’appuntamento a Testaccio[...]

 

Non era ovviamente la sede opportuna perdiscutere il rinnovo, ma la mossa di Pallotta è stategica e finalizzata all’obiettivo: dedicando del tempo a Totti, per la prima volta da solo e a lungo, gli ha voluto confermare quanto sia importante per il «progetto» avere una figura del genere in rosa. Il capitano aspettava questo appuntamento da mesi, è rimasto colpito e soddisfatto dalle parole del presidente e ora si aspetta che la trattativa per il rinnovo entri nei dettagli. E duri il meno possibile. Totti ha già dato disponibilità a prolungare fino al 2016 l’accordo da calciatore , adesso spetta alla Roma la prossima mossa. «Se abbiamo parlato di rinnovo? No, ho salutato e basta» ha detto il capitano all’uscita dal ristorante prima dell’immancabile battuta:«Quanto resto? Fino al 2020». Ci ha scherzato sopra anche Pallotta: «È Totti che mi ha detto che posso restare altri due anni!». E il conto? «L’ha pagato Francesco» ha confidato il proprietario del ristorante.

 

Il presidente ha riempito il resto della giornata con impegni personali e oggi sarà a Trigoria per seguire l’ultimo allenamento in vista del derby (che vedrà per la prima volta dalla tribuna) e riunirsi con i dirigenti: tante le questioni da portare avanti, dalla programmazione degli investimenti, all’imminente aumento di capitale fino al progetto dello stadio che in estate vivrà la prossima svolta con la presentazione del progetto al sindaco appena insediato (o confermato). «La mia gestione societaria sembra avvenga da Boston – spiega Pallotta in un’intervista a Teleradiostereo registrata nei giorni scorsi – in realtà parlo quotidianamente con il management che è a Roma. Il “boss” sono io ma i dirigenti scelti rappresentano alla perfezione quello che vogliamo fare. Il primo obiettivo è essere competitivi e giocare in Champions, e ci siamo vicini. Stiamo lavorando per costruire una sistema che ci faccia stare stabilmente tra le prime, per essere in Champions nei prossimi 20 anni».

 

Una squadra forte e continua, insomma, quanto di più distante da quella di adesso. «Abbiamo dimostrato di essere competitivi ma dobbiamo eliminare le “special situations”» riconosce Pallotta che sul mercato non dà anticipazioni: «Non è una questione di soldi, ma di come si spendono: va fatto in modo intelligente. E Sabatini e Baldini hanno fatto un lavoro fantastico». Il «boss» protegge i dirigenti e mostra tutta la sua insofferenza per il clima di scetticismo che si è creato attorno alla gestione americana. «Abbiamo messo tutti i soldi promessi e il mio impegno sta aumentando: controllatemi il conto in banca… Lo sceicco? Abbiamo fatto i controlli necessari, pazienza se poi lui non ha rispettato gli accordi. Non ci sono problemi per il capitale, ma ci vuole più flessibilità in alcune cose». Morgan Stanley cerca nuovi soci, ma Pallotta non fa alcun passo indietro.

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