Rassegna Stampa

Pallotta rimanda Totti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-03-2016 - Ore 07:15

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Pallotta rimanda Totti

MESSAGGERO - CARINA - Quando ha varcato i cancelli di Trigoria alle 8,10, ieri ha sorpreso un po’ tutti. Non per la visita, attesa da un anno, quanto per l’orario. Tra i primi ad incrociare il presidente, c’è stato Totti che stava facendo colazione con altri 3-4 compagni di squadra al bar del centro sportivo. Abbracci, sorrisi e un colloquio veloce tra le parti alla presenza di un traduttore d’eccezione (anche se Jim stavolta si accompagna con uno scelto personalmente): il team manager Zubiria. Con i tempi che ci vogliono tra porre una domanda, tradurla, aspettare la risposta e tradurre anch’essa, vien da sé che il vis a vis non è stato di quelli memorabili e decisivi. Totti ha comunque ribadito al presidente quello che già sapeva, ossia che vuole continuare a giocare un altro anno. Pallotta ne ha preso atto. Tra prenderne atto e mettere in pratica la volontà del capitano c’è differenza. Considerando però la cordialità con la quale si è rapportato a Francesco, appare inverosimile un voltafaccia anche se prima di dire sì al nuovo contratto, l’imprenditore statunitense (che ha pranzato a Trigoria prima di far ritorno allo studio Tonucci verso le 13) vuole ascoltare il pensiero di Spalletti. L’appuntamento con Totti è comunque fissato nei prossimi giorni, presumibilmente nel weekend, dopo Roma-Fiorentina.
LA NIKE LO VUOLE IN CAMPOL’intenzione di Pallotta era quella di proporre a Totti un ruolo importante a livello dirigenziale (è trapelato addirittura la vicepresidenza: ipotesi smentita dal club). Ieri, vista la fermezza del calciatore e la brevità della conversazione, l’ipotesi non è stata nemmeno contemplata. In una storia d’amore che dura da 24 anni, parlare di soldi può sembrare stonato ma è quanto accadrà nei prossimi giorni, quando il manager commercialista del calciatore (Leonardi) inizierà a sondare il terreno con la dirigenza. Tuttavia l’aspetto economico dovrebbe incidere molto poco nella vicenda. Il presidente è consapevole che il campione giallorosso rende ancora di più con gli scarpini ai piedi che da uomo immagine. Un esempio? La Nike sta studiando per il prossimo anno un percorso celebrativo, fatto di magliette personalizzate (secondo i limiti imposti dal regolamento) che farebbero diventare uniche le 38 divise che il capitano indosserà nel prossimo torneo. Discorso che potrebbe essere esteso anche ad eventuali tournée: pubblicizzarle con la leggenda giallorossa all’ultimo anno di attività, attirerebbe sponsor e tifosi più di quanto è accaduto nel recente passato. «Totti è un patrimonio dell’Unesco. Lui è il calcio, gli altri sono il pallone. Venga alla Sampdoria», parole di Massimo Ferrero, presidente blucerchiato.
BRUNETTO IN ATTESANessun incontro invece con Sabatini, tantomeno con Conti. Se il ds era a casa, bloccato da un’improvvisa influenza, il campione del mondo dell’82, pur essendo presente a Trigoria, non ha avuto modo di parlare con il presidente. È chiaro che la situazione lo amareggia: dopo una vita dedicata alla Roma, si aspettava un minimo di considerazione in più. La spiegazione ricevuta («Di queste cose se ne occupa la dirigenza, non Pallotta») cade quando ieri sera nel via-vai allo studio Tonucci si è intravisto Tarantino, figura in ascesa all’interno di Trigoria (per il settore giovanile). Un altro in rampa di lancio è Balzaretti che a dicembre ha passato l'esame finale del corso per diventare ds tenutosi a Coverciano. Se Sabatini dovesse confermare il passo indietro, potrebbe toccare proprio all’ex terzino far parte del pool di lavoro che vede la presenza sempre più costante di Alex Zecca. Ma Balzaretti è anche in ballo per gestire in coabitazione (proprio con Tarantino) il settore giovanile, visto che la posizione di Conti è sempre più precaria e vicina all’addio.

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