Rassegna Stampa

Pallotta studia le altre mosse

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-08-2013 - Ore 10:45

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Pallotta studia le altre mosse

Dal momento che erano tutti insieme in America, abbastanza vicini da spiegarsi, il direttore sportivo Sabatini, il presidente Pallotta, l’amministratore delegato Zanzi, il tecnico Garcia si sono incontrati, il dg Balsdissoni e altri manager giallorossi. Per due giorni di fila, domenica e ieri, a casa del presidente. Per vedere se manca qualcosa e per capire che cosa ci sia di troppo, a cominciare da Osvaldo e Borriello. La cena di ieri è servita anche per salutare Sabatini, già sull’aereo di ritorno. Qualsiasi cosa si siano raccontati nelle riunioni, sappiate che lo scorso anno la Roma è mancata essenzialmente lì in mezzo. In mezzo al petto. Nel cuore, nella voglia di non perdere, nella forza di amare se stessa. (...)

TEMPRATI - Il senso del mercato condotto dal direttore sportivo Walter Sabatini sta in gran parte qui. Più che aumentare il tasso tecnico hanno cercato gente in grado di applicare la tecnica del tasso, grattare grattare senza stancarsi finché la radice non viene fuori. Anche per dare l’esempio a chi invece è solito arrendersi alle prime difficoltà. Un portiere logorroico come De Sanctis al posto del timidissimo Stekelenburg. Un centrocampista avvezzo alle mischie internazionali come Strootman, il più giovane capitano della Nazionale olandese nella storia. Un difensore che si sta impegnando a trovare un posto nel Brasile per giocare il prossimo Mondiale davanti al suo pubblico, cioè Maicon. Un attaccante laterale temprato dalle capocciate contro le difese inglesi e portato a non smettere mai di correre per il semplice motivo che quella è la sua caratteristica migliore, cioè Gervinho. (...)

A questo punto una buona maggioranza assoluta della squadra è composta da giocatori che non ha bisogno di strigliate particolari - si è dimostrato che non funzionano - per non arrendersi facilmente all’idea di perdere una partita. A Roma li chiamano "rosiconi". Hanno il difetto di fabbrica di prendersela con il mondo intero e anche con i compagni se le cose vanno male(...)

SEGNO MENO - L’effetto Garcia per il momento è visibile. L’allenatore per qualche sua benefica capacità naturale ispira fiducia. Si serve proprio di quei giocatori esperti, ai quali concede diritto di tribuna nella discussione delle sue decisioni (li consulta e si lascia spesso indirizzare), per trasmettere determinazione agli altri. Dalla squadra, quest’odore di rinnovato entusiasmo si sparge all’esterno. Ce ne vorrà per riportare i tifosi all’amore incondizionato di qualche anno fa. Le ultime delusioni hanno lasciato cicatrici. Infatti la campagna abbonamenti porta il segno meno. Ma ultimamente come se dall’America arrivassero notizie di Piani Marshall si vedono segnali di risveglio. Le tessere in generale sono arrivate a 18.000 «e la Curva Sud va verso il tutto esaurito», dice l’amministratore delegato della società Italo Zanzi. La Curva Sud con i suoi 13.000 posti è l’ossatura del tifo fedele. In 3.000 hanno poi utilizzato l’applicazione che permette di inserire il proprio volto accanto a quello di un giocatore e al muso di un lupo nella locandina pubblicitaria della campagna per poi condividere il risultato in rete. Un notevole aumento della partecipazione a questo gioco si è avuto quando sono stati introdotti i nuovi acquisti tra i calciatori disponibili. Il più richiesto è Strootman. (...)

Fonte: Corsport

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