Rassegna Stampa

Parla Collina: "Mani e fuorigioco, regole da cambiare"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-02-2015 - Ore 10:03

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Parla Collina:

"E' il momento di cambiare". Sono tanti i temi toccati da Pierluigi Collina nell'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport in occasione del suo 55esimo compleanno, ma il denominatore comune è senza dubbio la necessità di trasformazione. Innanzitutto il fuorigioco: "Non si può chiedere ad un assistente di valutare i centimetri, serve un diverso equilibrio della regola". Poi il fallo di mano: "Al replay sembrano tutti volontari, ma non è così".

"Se chiedessimo ad un guardalinee di giudicare certe situazioni gli chiederemmo un compito non umano, ma allo stesso è un paradosso chiedere di accettare l'errore perché la valutazione è impossibile da fare. Credo che qualcuno debba al più presto mettere mano alla questione - afferma l’ex arbitro ora designatore Uefa, che poi torna pure sul fallo di mano - È l'unica regola a prevedere la punibilità solo in caso di gesto volontario. Le complicazioni arrivano perché si è cercato di codificarla attraverso una serie di fattori andando molto oltre il significato letterale del termine". Ancor più chiare le idee riguardo la cosiddetta tripla sanzione: "La quasi totalità del mondo del calcio ritiene rigore più rosso e squalifica una punizione eccessiva. L'obiettivo era punire chi volontariamente commetteva un fallo per impedire all'avversario di andare a rete, non chi cerca onestamente di arrivare sulla sfera ma arriva con un attimo di ritardo". L'ultima parola spetterà comunque all'Ifab (l'organo che stabilisce qualsiasi modifica delle regole del calcio, ndr), così come per quanto riguarda la moviola in campo: "Dopo un primo netto rifiuto adesso ne riparleranno". Collina si sofferma infine sui tanto discussi gol fantasma: "Non ha senso dare responsabilità ai giudici di porta, non sono stati pensati con questa funzione. La tecnologia del gol-non gol e gli addizionali possono essere usati insieme, bisogna però considerare il rapporto costo/benefici - ricorda l'ex arbitro, che conclude rilanciando la proposta di Platini sul cartellino bianco, vale a dire un'espulsione a tempo per casi come proteste e simulazioni -. A livello giovanile ha ottenuto ottimi risultati: ora va testato su un campionato più importante ma trovo giusto cercare di dare un'immagine di correttezza e fair play".

Fonte: Gazzetta dello Sport

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