Rassegna Stampa

Parma, all’asta le panchine e i mobili dello spogliatoio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-02-2015 - Ore 08:08

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Parma, all’asta le panchine e i mobili dello spogliatoio

 Ogni giorno il Parma perde pezzi, la situazione si fa sempre più grottesca, in uno stillicidio imbarazzante. Giovedì 5 marzo andranno all’asta anche tre panchine dello spogliatoio del Tardini (base d’asta duemila euro), compresa quella in cui Roberto Donadoni aveva l’abitudine di aspettare l’inizio delle partite. Magari la società crociata troverà qualcuno che ricompra quel “modulo spogliatoio in alluminio con cassetti portaoggetti“, come si legge su internet nel lotto 7, e poi lo regala all’allenatore. Quel giorno saranno messi all’asta pure i pulmini e le attrezzature medicali utilizzate dallo staff sanitario. Ieri mattina sono stati portati via da Collecchio anche i computer e stampanti, affittati da un’azienda, non pagata da un anno e mezzo: l’unico risparmiato, usato dal dg Pietro Leonardi, semplicemente era stato portato altrove. Nel pomeriggio è stato sospeso il servizio di lavanderia, già interrotto per le giovanili. «Vorrà dire – sorride sarcastico il capitanoAlessandro Lucarelli – che ora ci porteremo a casa la roba per lavarcela da soli».

AUTOGESTIONE - Il Parma si avvia a una bizzarra situazione in cui i calciatori devono veramente fare tutto. Compreso pagarsi l’albergo per la gara di domenica a Genova. «Il pullman – spiega Lucarelli – dovremmo averlo, all’hotel pensiamo noi. Preferiamo evitare che ce lo paghi il Genoa». Tutto questo mentre il presidente Manenti garantisce di avere almeno pagato la trasferta imminente. «Se tutto va bene andrò a Genova e la squadra da sola non si pagherà niente». La sua credibilità ormai è nulla, eppure avanza a suon di promesse. «Tra venerdì e martedì presenterò in procura e al sindaco il piano di rientro dai debiti». Ieri avrebbe dovuto incontrare proprio Federico Pizzarotti, ha preferito rinviare per l’intervento chirurgico alla madre. Neanche il primo cittadino ha più fiducia, come dimostra il tweet: «A Parma politica e calcio sono stati in mano a irresponsabili». In strada, all’ingresso del centro sportivo di Collecchio c’è la foto dell’ex presidente Ghirardi mentre festeggia la salvezza del 2007, ottenuta con Ranieri in panchina, ma è comparsa la scritta “truffatore”, opera di un dipendente crociato. Si prospetta anche una battaglia legale proprio fra Ghirardi e Taci, che aveva passato la mano per debiti raddoppiati rispetto a quanto prospettato dall’ex proprietario. Il nuovo ha spazientito i giocatori, al punto che in 4 hanno fatto partire la messa in mora: Lodi era stato il primo, in avvio settimana è stato imitato da Josè Mauri, Costa e Belfodil. 

Fonte: IL MESSAGGERO (V. ZAGNOLI)

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