Rassegna Stampa

Parte l’asta Pjanic. Barça e Bayern insidiano la Juve

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-05-2016 - Ore 08:13

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Parte l’asta Pjanic. Barça e Bayern insidiano la Juve

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE – Immaginate di andare su ebay e di trovare un’inser­zione aperta dalla Roma che fa più o meno così: «Cedesi Miralem Pjanic, centrocampista con particolare propensione alla fase offensiva. Prezzo 38 milioni di euro». Pura fantasia? A pensarci bene le cose stanno più o meno così.

INSERZIONE VIRTUALE – Già, perché in realtà un modo per trattenere Pjanic a Roma ci sarebbe eccome. Basterebbe rifargli il contratto: o subito (togliendo di mezzo la famosa clausola da 38 milioni di euro) o all’inizio della prossima stagione (passaggio obbligato se il bosniaco resterà alla Roma, visto che l’attuale accordo scade nel 2018), trovando l’accordo con il giocatore già oggi, in modo tale da scongiurare qualsiasi assenso a una eventuale cessione. Già, perché se qualcuno pagherà quella famosa clausola sarà solo perché avrà già incassato il sì del giocatore. Questa, però, è un’ipotesi che la Roma allo stato attuale non prende in considerazione. Ergo, Miralem Pjanic è lì,all’asta, anche se è un’asta un po’ anomala, con un prezzo già fissato. Un po’ come su ebay, quando si crea un’inserzione e invece di lanciare l’asta si opta per il «compralo subito». Ed in tal caso ha ragione il d.s. Sabatini, si è spettatori passivi, non si può fare niente: se qualcuno vuole, paga il prezzo concordato e porta via. Anche se qui una variabile in più c’è ed è appunto l’assenso del giocatore. Senza di quello, anche quel «compralo subito» non vale.

RISCHI E PAURE – La realtà è che la Roma deve fare cassa entro il 30 giugno (si è iniziato con i 3,5 milioni di Politano dal Sassuolo) e servono circa 30 milioni di euro. Questo per evitare ulteriori sanzioni da parte dell’Uefa. Non certo i 4 milioni di euro di multa, che preoccupano relativamente, quanto quello che si potrebbe eventualmente decidere in caso di mancato pareggio del bilancio a Nyon, dove la Roma aveva patteggiato la sanzione promettendo di diventare virtuosa nel giro di un paio di bilanci. Tanto per intenderci, il Galatasaray per una storia simile è stato estromesso due stagioni dalle coppe europee, non avendo «rispettato il criterio del pareggio di bilancio durante il periodo di monitoraggio della stagione 2015-­16».

ALL’ASTA – Pjanic, dunque, resta in vendita. La Juve lo vuole e sta cercando anchecontropartite tecniche (l’ultima idea è inserire nella trattativa Berardi), Ancelotti ha fatto subito il suo nome alla dirigenza del Bayern e Luis Enrique da un paio di anni (da quando si è seduto sulla panchina del Barcellona) vorrebbe vederlo in Catalogna. E Mire? Gli piacerebbe restare alla Roma e fare una stagione con Strootman eNainggolan (a proposito, in Inghilterra ieri scrivevano di un Chelsea pronto ad offrire 42 milioni di euro), ma ha capito che il sacrificato numero uno sull’altare del fair play finanziario potrebbe essere proprio lui. Ed allora è lì e guarda, restando alla finestra. E, magari, facendo anche un salto su ebay…

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