Rassegna Stampa

Una passione ritrovata «Bellissimo lo stadio così»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-05-2016 - Ore 07:37

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Una passione ritrovata «Bellissimo lo stadio così»

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Non ce ne vogliano gli altri, ma l’immagine di Kevin Strootman che, non avendo figli, prende in braccio Lucas Digne per fare il giro di campo con lui, batte tutte le altre. Rideva, il francese, e con lui tutti i compagni, felici per la vittoria contro il Chievo e per un Olimpico finalmente pieno, anche se in Curva Sud c’erano i soliti spazi vuoti. Dei 55mila che erano allo stadio tanti erano bambini, migliaia avevano la maglia di Totti, la festa sugli spalti era per loro (c’erano anche i protagonisti dell’iniziativa «A scuola di tifo», a cui Roma Cares ha donato 50mila euro), ma era anche per i bimbi dei calciatori...

GRANDI E PICCOLI Mancava Isabel Totti, neanche due mesi, c’erano i fratelli Cristian e Chanel, e poi, in ordine sparso, le figlie di Dzeko, i bimbi di Perotti e Pjanic, la figlia di Nainggolan, quelle di De Sanctis e poi nipoti e amici vari di tutto il gruppo, comprese Matilde, la terza figlia di Luciano Spalletti, e Olivia, la bambina di De Rossi, accompagnata dalla mamma Sarah, in dolce attesa così come le mogli di Nainggolan e Florenzi. Baci, abbracci, selfie e tiri in porta per tutti, mentre l’Olimpico lentamente si svuotava dopo una giornata di festa come non se ne vedevano da tempo. I cancelli sono stati aperti poco dopo le dieci, la gente ha iniziato a riempire lo stadio un’ora più tardi, giusto il tempo di digerire cornetto e cappuccino: il lato Nord presentava un colpo d’occhio importante, con i Distinti e la Curva strapieni, il lato sud, nonostante il ritorno (silenzioso) di alcuni gruppi nella parte alta, era desolatamente vuoto al centro. Esaurita la Tevere, anche la Monte Mario presentava molti seggiolini pieni, come si è visto quando poi la Roma è entrata in campo.

AMICO RITROVATO I (pochi) tifosi del Chievo erano in tribuna, i romanisti hanno riservato applausi a tutti, i più amati Spalletti e Nainggolan, ma niente a che vedere con i boati riservati a Totti. «Abbiamo ritrovato il nostro amico pubblico che ci ha dato una mano importante», ha detto Spalletti, che poi ha aggiunto: «È stata una festa bellissima, la Roma e i suoi tifosi meritano queste giornate».

L’ULTIMA? Ce ne saranno altre, per Spalletti, difficile invece che replichi Keita, in borghese a salutare il pubblico, e forse anche Edin Dzeko, che non ha giocato neanche un minuto, ma ha lasciato il campo sorridendo e dando, almeno sui social, un appuntamento all’anno prossimo. Ci sarà? E Pjanic e Nainggolan? Questi, tra i tanti, gli interrogativi con cui i tifosi hanno lasciato lo stadio. Sorridenti ma, per certi versi, malinconici. E infatti, tornando a casa, una ragazza ha chiamato in una radio: «Chiedo alla Roma di non distruggere tutto, non smantellate questa squadra...».

 

Fonte: Gazzetta dello Sport - C.Zucchelli

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