Rassegna Stampa

Paulinho fa reparto da solo, serve più all’Inter che alla Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-06-2013 - Ore 17:00

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Paulinho fa reparto da solo, serve più all’Inter che alla Roma

(La Gazzetta dello Sport – L.Calamai) -Non sono dispettucci di mercato. Paulinho piace veramente a Inter e Roma. Due società che non navigano nell’oro e che stanno cercando di fare cassa per presentare «l’ultima offerta», possibilmente vincente, al Corinthians.

Ma chi ha più bisogno di chiudere questa operazione? Sicuramente i nerazzurri. La nuova stella della Selecao è un giocatoresquadra. Uno intorno al quale puoi disegnare un nuovo progetto tattico perché garantisce addirittura tre fasi: copertura per la difesa, organizzazione di gioco e un buon numero di gol. L’Inter di Mazzarri è obbligata a ripartire da zero. Se non negli uomini (le difficoltà economiche impediscono una rivoluzione totale) quantomeno nell’idea di gioco. E il primo nodo che il nuovo tecnico deve sciogliere riguarda proprio il centrocampo, che va ricostruito e ripensato. L’acquisto di Paulinho sarebbe perfetto perché si tratta di un giocatore che, come si usa dire nel calcio, «fa reparto da solo».

Il talento brasiliano non è un leader nato, anche se il cittì Scolari lo sta aiutando in questo suo percorso di crescita ma darebbe all’Inter la solidità di cui ha bisogno. Oltre a un «valore» internazionale visto che stiamo parlando di un elemento che è ormai considerato uno dei pilastri della selecao. C’è poi, un ultimo aspetto che non va trascurato. Nonostante il temporeggiare degli uomini mercato di Moratti la stella del Corinthians continua a considerare l’Inter il suo approdo naturale. Un affetto che ha resistito, almeno per il momento, alle altre offerte che sono arrivate. Atteggiamento raro, di questi tempi. Anche la Roma corteggia Paulinho da un paio d’anni. Lo considerava e lo considera la naturale alternativa a De Rossi. Per carità, il nazionale brasiliano starebbe benissimo anche in maglia giallorossa ma la Roma ha già un’identità tattica forte che si identifica nella classe e nell’esperienza di capitan Totti e nella genialità e nella freschezza di Lamela. Il «motore» della squadra è nel reparto offensivo. E’ stato così ieri e sarà così domani. Insomma,l’attacco comanda e gli altri devono valorizzare tutte questa potenzialità in zona gol. Paulinho, quindi, sarebbe una pedina preziosa, non una figura fondamentale. L’importante, però, è che tra i due litiganti non finisca per vincere il terzo incomodo. Il Tottenham non è un «nome» usato dal Corinthians per far alzare il prezzo del giocat o r e . E’ un rivale temibile. Meditate gente, meditate.

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