Rassegna Stampa

Per Balzaretti il futuro resta giallorosso

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-08-2015 - Ore 06:54

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Per Balzaretti il futuro resta giallorosso

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Oltre 400 partite dopo l’esordio in serie A, 13 anni dopo una carriera dedicata interamente a corse sulla fascia, un matrimonio, una convivenza e quattro figli dopo, Federico Balzaretti dice basta. L’ufficialità arriverà a mezzogiorno a Trigoria, quando l’ormai ex terzino confermerà quello che era nell’aria da tempo: basta col calcio giocato, no agli scarpini, sì alla giacca da dirigente. Lavorerà nella direzione sportiva della società, a stretto contatto col d.s. Sabatini e con il suo braccio destro Massara e continuerà a frequentare quotidianamente quel centro sportivo che negli ultimi 3 anni è stato casa sua. Una casa confortevole anche nei giorni peggiori, e sì che sono stati parecchi: il primo anno le difficoltà con Zeman e Andreazzoli, la rinascita con Garcia segnata dal gol al derby ma interrotta dopo neanche tre mesi, il 10 novembre 2013 ultima presenza da calciatore vero contro il Sassuolo, poi un calvario senza fine, fatto di operazioni (a Monaco di Baviera e Boston), riabilitazione, cadute e risalite. Non ha mai mollato, Balzaretti, perché voleva che fosse lui e non la pubalgia a dire basta ed è riuscito a strappare in questa stagione 10 convocazioni e una presenza, all’ultima contro il Palermo. E forse non ci poteva essere chiusura migliore se non quella contro la squadra con cui ha giocato più partite in assoluto, 159. 
GIRO D’ITALIA Con la Roma si è limitato a 44, col Torino non è riuscito a fare cifra tonda (99), con la Juventus è arrivato a 68, con la Fiorentina a 11, senza dimenticare poi le avventure a Siena e Varese, in un tour d’Italia che lo ha portato ovunque. Tornato da un periodo di vacanza a Ibiza, ha accettato la proposta della Roma e ha scelto di non allontanarsi dalla città dove la moglie, Eleonora Abbagnato, dirige il corpo di ballo dell’Opera. Vivranno qui, insieme ai 4 figli, l’ultimo dei quali, Gabriel, ha esaudito il desiderio che il papà aveva espresso lo scorso settembre: «Ce la metterò tutta per tornare a giocare, mi piacerebbe che mio figlio mi vedesse farlo almeno una volta». 
STRADE Era prima sugli spalti e poi in campo, Gabriel, quell’ultima volta contro il Palermo e almeno quello non sarà un rimpianto che Balzaretti dovrà portarsi dietro. Gli altri, visto che smetterà a neanche 34 anni, avrà tempo per metabolizzarli. In attesa di capire cosa fare da grande: dedicarsi alla carriera da dirigente, lavorare con i ragazzi o fare l’allenatore? Un anno fa non aveva voluto rispondere, «perché mi sento ancora calciatore», oggi invece racconterà da dove riparte la sua vita. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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