Rassegna Stampa

Per il Milan dagli Usa torna alla carica il fondo Madison

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-01-2016 - Ore 12:26

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Per il Milan dagli Usa torna alla carica il fondo Madison

MILANO FINANZA - Un closing aspettato, poi slittato, rinviato, mai arrivato. La sagoma di Mr. Bee sembra svanire col passare dei giorni, e dei 480 milioni promessi per rilevare il 48% delle quote societarie del Milan, ancora, non si è vista nemmeno l’ombra. Già da fine novembre, col cessare dell’esclusiva sulla contrattazione, il fondo statunitense Madison era tornato a farsi avanti presso Fininvest e Berlusconi per rilevare la società rossonera.

La notizia delle ultime ore, però vorrebbe il gruppo più deciso a perseguire il proprio scopo, complici i continui spostamenti delle deadlines di Bee (l’ultima volta a fine dicembre). In questo senso, Fininvest avrebbe aperto ai contatti con gli statunitensi, anche se la trattativa è ancora in fase embrionale e i nodi da sciogliere sono ancora parecchi.

Primo fra tutti il valore della società: il fondo Madison valuta il club rossonero, nella sua interezza, circa 600-650 milioni di euro, una cifra nettamente inferiore a quella richiesta da Berlusconi e avallata dalla cordata del broker thailandese. Una cifra peraltro già rifiutata mesi fa da Fininvest ma che, nelle ultime ore, pare quantomeno aver invogliato il colosso della famiglia Berlusconi ad ascoltare l’offerta, visti anche i numeri del bilancio e il risultato sul campo dei rossoneri.

Altro nodo quello relativo alle quote di partecipazione in discussione: raramente un investitore made in Usa accetta di subentrare soltanto con quote di minoranza nel mondo del calcio (solo in Italia basti pensare a Pallotta nella Roma e Saputo - canadese - nel il Bologna). Una matassa sicuramente da sbrogliare, questa, anche se la testata finanziaria sussurra che il fondo Madison sarebbe intenzionato ad accettare le condizioni dell’ex premier.

Una storia ancora tutta da scrivere, quella del futuro del Milan: con suggestioni thailandesi e l’ombra di un colosso americano come il gruppo Madison. Sì, quello del Madison Square Garden.

Fonte: Milano Finanza

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