Rassegna Stampa

Perotti superstar: «Falso nueve» ma vero leader

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-04-2016 - Ore 09:28

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Perotti superstar: «Falso nueve» ma vero leader

IL CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Nell’ultimo derby, con la maglia del Genoa a metà dicembre, aveva rimediato un cartellino rosso da tre giornate di squalifica che gli fece saltare anche la gara contro la Roma. Domenica, per Diego Perotti, è andata meglio: ilgol del 4-1 e il tiro che si è stampato sul palo prima che Dzeko lo trasformasse nel 2-0. È sempre stato considerato un predestinato «El Monito», soprannome che si porta dietro in onore di suo padre Hugo, detto «El Mono» (la scimmia), compagno di squadra di Maradona, che ha omaggiato chiamando il figlio Diego. Un auspicio, che però ha rischiato di rimanere tale. Solo ora, a quasi 28 anni, Perotti sta mantenendo le promesse dopo una carriera fatta di alti e bassi tra Boca Juniors, Siviglia e Genoa.

Decisivo l’incontro con Luciano Spalletti, uno di quelli che possono cambiarti la carriera. Arrivato per fare il trequartista o l’esterno offensivo, il tecnico toscano gli ha cucito addosso il ruolo di «falso nueve» che ha spinto in panchina un pezzo da novanta come Edin Dzeko. Ci ha messo poco, insomma, a prendersi la Roma: con lui in campo la formazione giallorossa ha ottenuto 8 vittorie (è rimasto in panchina solo nel 5-0 col Palermo in cui è entrato nei minuti finali) e un pareggio in campionato, a cui vanno aggiunte le due gare contro il Real Madrid in Champions, segnando 3 gol e fornendo 4 assist. Se la Roma è in corsa per il secondo posto il merito è anche suo. I giallorossi lo hanno pagato 10 milioni di euro ma l’investimento è stato ripagato in pieno: l’ultimo regalo, forse, del d.s. Walter Sabatini.

Fonte: Il Corriere Della Sera - Piacentini

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