Rassegna Stampa

«Piccolo derby»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-04-2016 - Ore 07:27

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«Piccolo derby»

CORRIERE DELLA SERA - MAGRI - Mettetela così: se l’Atalanta riuscirà a segnare prima della Roma, allora potrà sperare nel miracolo. Oggi alle 12.30 al Comunale i nerazzurri ospitano i giallorossi, che nel girone di ritorno, dall’avvento di Spalletti, hanno ingranato la quinta e schiacciato forte sul pedale del gas dando inizio alla remuntada in classifica. Dal 16 gennaio a oggi hanno collezionato 30 punti, sette in meno della Juventus schiacciasassi. Insomma, la Roma è una delle squadre più in forma del campionato: corre, diverte, e vince. Se non passa in svantaggio. Ecco il tallone d’Achille dei gladiatori: in tutta la stagione hanno dovuto rincorrere 15 volte e mai sono riusciti a superare la lepre. A voler infondere ulteriore ottimismo agli atalantini ci sono i numeri della difesa spallettiana che incassa sempre almeno un gol. Il guaio è che ne fa 2,4 di media a partita.

Fine dei sorrisi e inizio dei musi lunghi. L’Atalanta si presenta senza l’infortunato Diamanti e con metà centrocampo (de Roon e Cigarini) decimato dalle squalifiche. Assenze che costringeranno Edy Reja a ritornare al 4-3-3. «Dovremo essere bravi a contrastare e ripartire — le parole del tecnico orobico —. Velocemente. È una gara molto difficile anche perché la Roma è una squadra che partecipa con tutti gli effettivi alla manovra, non dando punti di riferimento. Un modo di concepire calcio che la porta a sbilanciarsi ed è lì che dovremo colpire. In che modo? Leggendo bene le traiettorie dei passaggi e i movimenti senza palla. Non serve correre, ma è necessario essere intelligenti».

Il gioco di Spalletti non è l’unico problema. C’è anche una settimana impegnativa da affrontare con il turno infrasettimanale e un’altra gara quattro giorni dopo. Un doppio impegno che, visti gli avversari più abbordabili — Palermo e Chievo —, conta di più in chiave salvezza rispetto al partitone di oggi. Per questo è possibile che Reja attui un leggero turnover, «aiutato» anche dalle squalifiche. A centrocampo Migliaccio e uno tra Freuler e Gagliardini. Davanti potrebbe cominciare Borriello con Pinilla dirottato in panca.

Bene i calcoli, che potrebbero non tornare per il match con la Roma. Il rischio c’è, ma è necessario considerare che quello di oggi per Reja è un «piccolo derby». «Vivo questa partita come quando ero allenatore della Lazio. Ovvio, senza l’esasperazione di quei tempi. Se perdevo la partita era meglio non uscire di casa altrimenti volavano insulti gratuiti». Edy, nonostante i trascorsi biancocelesti, plaude al lavoro dei giallorossi: «Hanno fatto un ottimo mercato a gennaio con gli ingaggi di El Shaarawy e di Perotti. Il d.s. Sabatini è stato bravissimo a richiamare Spalletti che è stato determinante. Ma ricordate cosa dissi prima del Milan?». Certo, che non sempre vince il migliore. Come già accaduto contro i rossoneri...

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - MAGRI

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