Rassegna Stampa

Pjanic avvisa Zukanovic «A Roma c’è pressione»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-01-2016 - Ore 07:56

|
Pjanic avvisa Zukanovic «A Roma c’è pressione»

GAZZETTA DELLO SPORT – ZUCCHELLI - Il centrocampo al gran completo con Daniele De Rossi, Miralem Pjanic, William Vainqueur e Radja Nainggolan. La difesa rappresentata da Rüdiger, l’attacco da Salah, la dirigenza da Zanzi e Baldissoni: la Roma si è presentata in grande stile all’inaugurazione della boutique del proprio stilista ed è stato il centrocampista bosniaco a parlare a nome di tutti. D’altronde, per lui quello di ieri è stato un giorno importante, visto che la colonia bosniaca è aumentata con l’arrivo di Zukanovic. Pjanic non ha dovuto fare da mediatore, come nel caso di Dzeko, ma è comunque contento dell’arrivo del connazionale:«Sì, ora starà a lui mettersi a disposizione in una piazza importante, con una pressione diversa rispetto a quella a cui era abituato. Noi lo aiuteremo, ma lui è bravo. Sono felice del suo arrivo». Per essere ancora più sorridente, ha una sola ricetta: «Dobbiamo tornare a vincere».

LAVORO INTENSO Secondo Miralem, l’unico superstite della prima campagna acquisti americana (2011, una vita fa), la Roma adesso fisicamente sta meglio: «Durante gli allenamenti abbiamo ricaricato le batterie perché a un certo punto della stagione abbiamo avuto un calo. Adesso ci stiamo allenando con più intensità, e abbiamo cambiato modulo. Visto che vogliamo prendere i 3 punti, e col Frosinone dobbiamo assolutamente farlo, occorre aiutarci tutti». Lui, in particolare, dovrà fare il salto di qualità: «Voglio tornare a far bene come nella prima parte di stagione ed essere sempre più decisivo».

NUMERI OK La Roma, d’altronde, ha bisogno eccome di lui. I numeri sono ancora dalla sua parte (9 gol e 7 assist in 24 presenze stagionali), ma la flessione da novembre ad oggi è evidente. In attesa di vedere cosa porterà il mercato estivo, a Pjanic Spalletti chiede cose importanti: essere per la sua Roma quello che in passato è stato Pizarro. Senza andare troppo in là con la memoria e coi paragoni, nelle intenzioni del tecnico toscano, Miralem è il regista dai piedi buoni da cui devono passare tutte le azioni della squadra. Accanto gli metterà sempre gente di fisico e corsa, per liberarlo dai compiti di marcatura, ma dovrà essere Pjanic a tirare fuori attributi e personalità. A 26 anni, da compiere tra poco più di due mesi, sembra arrivato il momento: «Vogliamo superare questo periodo di difficoltà – ha detto ancora il bosniaco – e non per avere giustificazioni, ma spesso abbiamo dovuto fare i conti con le assenze».

I TIFOSI Un’assenza che per la Roma conta molto, secondo Pjanic, è quella dei tifosi. Il bosniaco prende posizione, e anche in maniera netta, a difesa della curva Sud, da mesi semivuota all’Olimpico per la protesta degli ultrà contro il Prefetto Gabrielli (e la società): «Quello che sta succedendo non è giusto, in altri stadi succedono altre cose e non vengono penalizzati come il nostro. In trasferta facciamo il pieno, in casa no. Non è giusto il trattamento che stanno ricevendo i nostri tifosi e la nostra curva: hanno penalizzato loro, ma anche noi, speriamo di ritrovarli presto».

 

 

 

 

Fonte: Gazzetta dello Sport - C,Zucchelli

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom