Rassegna Stampa

Pjanic "chiama" Dzeko: "Bel colpo se lo prendiamo"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-06-2014 - Ore 20:32

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Pjanic

Il centrocampista giallorosso raccoglie le aspirazioni del compagni di nazionale nella Bosnia ("Midoce che gli piace l'Italia") e lo consiglia alla dirigenza. Il problema sta nell'ingaggio: al Manchester City percepisce 8 milioni a stagione
di MATTEO MONTI

Sogno Mondiale. "Dzeko mi dice che gli piace l'Italia. Sarebbe un bel colpo se lo prendessimo". A parlare è Miralem Pjanic, reduce dall'esordio della sua Bosnia in Brasile. Davanti agli 80.000 del Maracanã, con lo speciale compito di tenere a bada Messi e provare a guidare la manovra offensiva dei suoi, il centrocampista giallorosso apre alla possibilità di un arrivo in Italia del suo amico e compagno di Nazionale. Il contratto dell'attaccante scade il 30 giugno del 2015 ma il Manchester City sta lavorando incessantemente da fine stagione per proporgli un rinnovo biennale: i 5 gol realizzati da Dzeko nelle ultime 4 partite di Premier sono stati decisivi per la conquista del quarto campionato della storia del club. L'ingaggio del calciatore (26 reti e 16 assist in 48 apparizioni nella scorsa stagione) costituisce un problema se posto in relazione ai parametri fissati dalla dirigenza giallorossa, dato che l'attaccante percepisce più di 8 milioni a stagione. Nonostante la Roma non stia cercando un vero e proprio 'numero 9' (preferita la soluzione dell'esterno offensivo), la voce di Miralem Pjanic è tenuta in considerazione dal settore tecnico giallorosso che proverà a capire la fattibilità (o meno) dell'operazione. Per quello che risulta al momento essere un sogno, il ds della Roma Walter Sabatini continua a lavorare intensamente sul mercato, con la priorità alla risoluzione delle comproprietà, il cui termine ultimo è fissato per il 20 giugno.

TOLOI VERSO IL BRASILE - Sabato scorso scadeva il termine ultimo per esercitare l'opzione di diritto di riscatto per Rafael Toloi. L'accordo, però, non è stato trovato nonostante la mediazione durata più di un mese. Troppo alta la richiesta di 5,5 milioni giunta dal San Paolo, troppo pochi i 3,2 milioni proposti dai giallorossi. Ora il club brasiliano potrebbe richiedere il rientro anticipato del calciatore nella terra del mondiale, nonostante il prestito scada ufficialmente il 30 giugno. Esigenza, dunque, di risolvere in fretta la situazione in difesa. Sembra sempre più vicino l'arrivo a Trigoria di Marko Basa, difensore 31enne del Lille. Continua, però, a tenere banco la situazione legata ai terzini: le sole presenze in rosa di Maicon e Torosidis (di cui andranno verificate le condizioni al rientro dal Mondiale), di Dodò, alle prese con l'(ennesimo) infortunio al ginocchio sinistro e del lungodegente Balzaretti, non assicurano a Garcia quei ricambi di cui necessiteranno i giallorossi in vista della tripla competizione nella prossima stagione. 

DARMIAN/CRISCITO PER GLI ESTERNI. ARRIVA ANOCIC - Matteo Darmian, laterale classe '89 del Torino, il cui prezzo del cartellino è destinato a lievitare se continuerà a confermare quanto di buono fatto vedere all'esordio con l'Inghilterra, piace a Sabatini. E piace da tempo. Il fratello del ds della Roma, Carlo, lo aveva allenato a Padova nella stagione 2009-2010: "In lui credevo così tanto che suggerii a Walter di prenderlo al Palermo". L'operazione riuscì nel luglio 2010, quando Sabatini lo portò in rosanero: ora il ds giallorosso è intenzionato a fare in modo che le strade dei due si ricongiungano nella capitale. Difficile, invece, l'ipotesi Criscito: l'Inter contende il calciatore alla Roma e, a differenza dei giallorossi, può permettersi di inserire nella trattativa una contropartita come Fredy Guarin (nonostante il colombiano non sembrerebbe gradire il trasferimento in Russia). 14 milioni la richiesta dello Zenit, 3 i milioni percepiti a stagione dal terzino, che scalpita per il ritorno in Serie A. Legato al futuro, invece, da segnalare l'arrivo nella capitale di Silvio Anocic, terzino sinistro croato classe '97 dell'Osijek il quale, dopo aver sostenuto le visite mediche, ha da pochi minuti firmato il contratto che lo legherà in giallorosso fino al 2017. L'esterno, con tutta probabilità, andrà ad ampliare la rosa a disposizione del tecnico della Primavera Alberto De Rossi: "Non so in che squadra giocherò, devo ancora parlare con Garcia. Ma essere della Roma è un sogno e sono felicissimo".

IPOTESI GIACCHERINI - I nomi per l'esterno offensivo sono sempre gli stessi. Iturbe, con il Verona intenzionato a prolungare il più possibile l'asta tra i top club del campionato; Cerci, con il Torino che non intende cedere il suo gioiello se non per un'offerta che si aggiri intorno ai 22 milioni e con Cairo che ha proposto all'attaccante il rinnovo contrattuale fino al 2018; Aubameyang, stretto dalla competizione serrata al Dortmund in seguito all'arrivo di Ciro Immobile; e Lens, operazione resa più agevole dal costo del cartellino che si aggira intorno ai 10 milioni. Walter Sabatini, però, non esclude la possibilità di pescare nel mercato italiano. In Premier, infatti, c'è un giocatore che gradirebbe particolarmente il ritorno in Serie A: Emanuele Giaccherini, di proprietà del Sunderland, che percepisce 2 milioni di euro a stagione, e la cui valutazione del cartellino si aggira intorno ai 7,5 milioni. L'agente del calciatore, Furio Valcareggi, conosce bene il direttore sportivo della Roma, sin dai tempi in cui Sabatini era nel settore giovanile del Perugia e gradirebbe la soluzione capitolina per il suo assistito:" Mi piacerebbe vederlo alla Roma - ha dichiarato a laroma24. it - Con Gervinho a destra ed Emanuele a sinistra diventerebbe una roba seria. Vedremo, ma al momento non ho ricevuto alcuna chiamata".

Fonte: La Repubblic.it - Matteo Monti

Fonte: MATTEO MONTI

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