Rassegna Stampa

Pjanic e Dzeko, i dubbi bosniaci

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-05-2016 - Ore 08:15

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Pjanic e Dzeko, i dubbi bosniaci

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI – Con il ritorno della squadra da Dubai è finita ufficialmente la stagione della Roma. La quinta della gestione americana che si è conclusa, come le precedenti, senza trofei ma che a Trigoria reputano comunque positiva perché, come ha sottolineato il direttore generale Mauro Baldissoni, nella stessa intervista in cui ha anticipato il rinnovo contrattuale di Francesco Totti (domani un nuovo incontro), «nel calcio moderno è difficile competere ad alto livello perché la differenziazione tra i ricavi e i fatturati delle squadre a livello internazionale rende più difficile mantenere una competitività elevata». La possibilità di giocare per il terzo anno consecutivo la Champions League, anche se c’è da superare lo scoglio dei preliminari e non c’è l’accesso diretto ai gironi come negli ultimi due anni, è vista come una vittoria: «E’ evidente – ha proseguito il d.g. – che a ogni inizio di campionato le ambizioni devo essere massimali e che bisogna puntare a vincere trofei. Per questo la stagione non può considerarsi eccellente, ma la continuità di prestazioni e di qualità ci rende positivi per il futuro». Un futuro che è già cominciato: presto Luciano Spalletti e Walter Sabatini si incontreranno per costruire la Roma del prossimo anno. «Ci faremo trovare pronti», la convinzione del direttore sportivo, che tra le sue qualità ha quella di saper reagire rapidamente a tutte le situazioni che un mercato in continuo movimento può presentare. La situazione relativa a Miralem Pjanic, ad esempio, continua ad essere monitorata quotidianamente. Il bosniaco a Dubai ha risposto con un triplice «Vediamo» a chi gli chiedeva del suo futuro, della corte della Juve e se volesse rimanere alla Roma. Di sicuro non una rassicurazione per i tifosi o per la società, che comunque non ha intenzione di trattare con i bianconeri né di scendere in alcun modo sotto ai 38 milioni di euro che sono previsti dalla clausola rescissoria.

È stato molto più deciso nel ribadire la sua volontà di non muoversi Radja Nainggolan, sul quale – comunque – non si è raffreddato l’interesse del Chelsea e di Antonio Conte. Il centrocampista attualmente si trova in ritiro con la nazionale belga, ma è fermo ai box per un problema muscolare che lo costringerà a uno stop di 2 settimane. Nei prossimi giorni sarà deciso anche il futuro di Edin Dzeko, che avrà un confronto «forte e definitivo» (copyright Sabatini) con Spalletti. L’addio non è un’ipotesi remota, soprattutto se fosse confermata l’indiscrezione di sportbild.de di un interessamento del Liverpool di Jurgen Klopp.

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