Rassegna Stampa

Pjanic e uno stadio dove disegna magie Saranno le ultime?

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-05-2016 - Ore 06:54

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Pjanic e uno stadio dove disegna magie Saranno le ultime?

GAZZETTA DELLO SPORT – PUGLIESE - La sua prima volta all’Olimpico non è certo da incorniciare, un Roma-Cagliari 1-2 dell’11 settembre 2011, triste presagio di una stagione deludente. Oggi, invece, potrebbe anche essere la sua ultima, con quella clausola da 38 milioni di euro che fa gola a molti top club europei (Juventus, Bayern, Psg e Barcellona) ed un contratto che va in scadenza nel 2018. In questi quasi 5 anni di partite, magie, colpi di classe e passaggi a vuoto (pochi, peraltro) Miralem Pjanic ha imparato ad amare Roma e Roma ad amare lui. Dopo la squalifica di Genova, oggi dovrebbe tornare a giocare dal via. Con la voglia di lasciare il segno ed aiutare la Roma a sognare ancora il secondo posto e la Champions diretta.

LE PENNELLATE Pjanic di partite importanti all’Olimpico ne ha giocate. Partite alla Giotto, delle sue. Su tutte 5 che lo hanno cristallizzato nei ricordi giallorossi: Roma-Milan del 25 aprile 2014 è quella dove segna forse il suo gol più bello, con quella serpentina tra i difensori rossoneri, il tunnel finale a Rami e il tocco di destro a superare Abbiati. Un gioiello a cui accostare la punizione alla Juventus del 30 agosto scorso, una pennellata su punizione che illuse i cuori giallorossi che questo poteva davvero essere l’anno giusto per lo scudetto. E poi la doppietta segnata al Napoli il 18 ottobre 2013 davanti agli occhi estasiati di Maradona e quella con cui stese l’Inter il 30 novembre 2014, tenendo anche lì vivi i sogni tricolore. E poi un’altra punizione, quella alla Lazio dell’11 novembre 2012 da oltre 35 metri, con tanto di insulti a Zeman. E allora chissà se all’Olimpico Giotto ne potrà disegnare o meno ancora altre di pennellate d’autore.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT – PUGLIESE

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