Rassegna Stampa

Polemiche sulla campagna abbonamenti dell'As Roma: "Incita alla caccia" è polemica“

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-08-2014 - Ore 09:38

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Polemiche sulla campagna abbonamenti dell'As Roma:

Un post su Facebook ed infuria la polemica: “E’ opportuno che l’azienda pubblica di trasporto di Roma ospiti sui suoi mezzi la pubblicità della campagna abbonamenti dell’AS Roma, che nello slogan incita alla caccia e al branco? Siamo sicuri che il messaggio sia educativo e appropriato?”. A scriverlo sulla propria pagina del noto social network è il il capogruppo della Lista civica Marino, Luca Giansanti.

CAMPAGNA ABBONAMENTI - Al centro del dibattere di Giansanti la campagna pubblicitaria dell'As Roma, che vede un branco di lupi affamati che 'puntano' lo stadio Olimpico ed altre arene sportive con slogan quali "Siamo a caccia di nuove prede" proseguendo sulla linea tracciata per la campagna abbonamenti della scorsa stagione che affermava "Nessuno ha più fame di noi", con polemiche lanciate sulla pagina di Dagospia anche nel 2013.

CACCIA INNOCUA - A rispondere alle parole del capogruppo della Lista Marino, Athos De Luca, consigliere al Comune del Pd e presidente della commissione Ambiente: "Non c’è caccia più innocua che quella della campagna abbonamenti lanciata dalla Roma. Forse l’unica caccia che come animalista posso ammettere".

OLIMPIA - Athos De Luca che invece guarda ai 'cugini' biancoazzurri: "Non comprendo invece chi nel criticare lo slogan e le immagini pubblicitarie proposte dalla As Roma calcio non dice nulla sulla povera aquila tenuta in cattività, contro il regolamento comunale di tutela degli animali, solo per essere esposta la domenica in occasione degli incontri di calcio casalinghi dell’altra squadra capitolina”.

SBANDATA MAGGIORANZA CAPITOLINA -  A prendere di mira le parole di Giansanti anche il consigliere regionale e coordinatore di FI per la provincia di Roma, Adriano Palozzi: "In queste ore si è consumata l’ennesima tragicommedia della sbandata maggioranza capitolina, che ha dato scena ad un patetico botta e risposta in merito alla pubblicità sui mezzi pubblici della campagna abbonamenti dell'AS Roma. Da una parte il capogruppo della Lista Marino che lancia critiche per accaparrarsi qualche attenzione mediatica, dall’altra il Partito Democratico che cerca di rimettere in riga il dirimpettaio di maggioranza".

MAGGIORANZA ABBONATA ALLE FIGURACCE - Consigliere regionale di opposizione che conclude con ironizzando: "Questa vicenda la dice lunga sul dilettantismo di una maggioranza comunale, specchio dell’inefficienza del sindaco Marino, che preferisce perder tempo a dibattere sullo slogan della squadra giallorossa piuttosto che risolvere i reali problemi che attanagliano la Capitale: dal caos rifiuti alle strade colabrodo fino alla questione rom. Tanto per usare il gergo calcistico - conclude Palozzi - che piace al centrosinistra cittadino: la maggioranza, ormai ‘abbonata’ alle figuracce, finisce ancora una volta in fuorigioco”.

SLOGAN GOLIARDICO - A prendere le difese della campagna abbonamenti della società di Trigoria anche altri due consiglieri del Pd: “Francamente non riusciamo a capire quale sia l’utilità di polemizzare - affermano in una nota congiunta Giulia Tempesta e Marco Palumbo, consiglieri del Partito democratico di Roma Capitale -. I problemi del nostro calcio e del messaggio educativo che dovrebbe trasmettere – hanno detto  - non crediamo che dipendano da uno slogan goliardico che richiama, tra l’altro, alla Lupa, il simbolo di Roma. Sono ben altre le questioni su cui si dovrebbe discutere, a partire da quella della Presidenza della Federcalcio che, evidentemente, non ha ancora trovato una candidatura adeguata. Per non parlare, poi, della questione degli stadi di proprietà, della sicurezza degli impianti e della crisi che sta investendo tutto il settore del calcio”.

LANA CAPRINA - Colleghi di maggioranza in Aula Giulio Cesare che concludono: "Alla luce di questi argomenti ci chiediamo: è opportuno soffermarsi su una questione di lana caprina come quella dello slogan dell’As Roma quando i messaggi diseducativi per i giovani sono ben altri?  Si guarda forse al dito per non guardare la luna".

 

 

Fonte: romatoday.it

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