Rassegna stampa

Portogallo stop Moreno esalta Messico e Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-06-2017 - Ore 07:47

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Portogallo stop Moreno esalta Messico e Roma

GAZZETTA DELLO SPORT - ARCHETTI -  Prima indicazione da questa giornata: nel nuovo calcio video-assistito è consigliabile aspettare prima di esultare. Il portoghese Pepe, che la tocchi o no, si era già fatto sommergere dai panchinari quando gli arbitri di fronte alla tv gli hanno tolto la rete per un fuorigioco non segnalato una settimana prima. Ma esiste il tasto rewind. Anche sul 2-1 del Portogallo, con palla già a centrocampo, c’è stato un consulto tra l’arbitro sul prato e quelli sul bus. Non hanno cambiato. E la stessa scena si è vista nel match successivo, fermando la gioia del cileno Vargas. La seconda indicazione, molto più italiana, è che la Roma ha acquistato un difensore, ma ha visto un ottimo attaccante, perché il messicano Hector Moreno ha preso per i capelli il primo punto alla Confederations Cup: un colpo di testa al 91’, con rabbia, forza e senso della porta.

POCO SILVA Si potrebbe discutere anche della recuperata reputazione internazionale del Milan. Anche Montella e Fassone si saranno fatti sentire, perché adesso che ha recuperato il pass per le coppe, il Milan deve comportarsi come le grandi d’Europa. Tra un mese circa debutterà in Europa League e i ragazzi, soprattutto se appena acquistati, non devono sciuparsi. André Silva non è titolare nel Portogallo che pareggia con il Messico a Kazan, dopo una settimana di elogi comuni e di matrimonio inscindibile con Cristiano Ronaldo, testimoniato dai 17 gol globali dei due, nelle cinque partite insieme in nazionale. Però quando entra, il ventunenne pagato 38 milioni sfodera in una decina di minuti più di un numero: un colpo di testa incrociato sul palo lontano è da «quasi-gol», un contropiede con velocità e buonsenso diventa un passaggio gol non sfruttato da Martins. Meglio di così non poteva andare ai dirigenti rossoneri: Silva non si stanca però fa bella figura.

I MOTIVI Il pareggio è corretto - fino al minuto 86 si era sull’1-1 - perché alcune brutture difensive hanno stuzzicato attaccanti con fame e fama, vedi Ronaldo e Hernandez. Anche il Chicharito è sul mercato, come il più famoso Cristiano, perché a Leverkusen vorrebbero risparmiare i quattro milioni di stipendio. Quando Guerreiro buca un cross, il miglior cannoniere della Tri pareggia la rete iniziale di Quaresma sulla miglior azione di Ronaldo. Tra mercato e fisco, CR7 non trascina come dovrebbe: quando parte non lo fermano, però ha parecchie soste. Quaresma invece va leggero come un ragazzino e delicato come un artista. Ma la notizia più evidente è che l’ex interista copre tutta la fascia nel 4-4-2, con sacrifici in recupero. Poi ritorna esterno d’attacco quando Santos è più deciso con il 4-3-3. Il c.t. dalla voce profonda come lo sguardo sistema prima Nani accanto alla divinità con il numero sette. Non soltanto largo all’esperienza, ma una sottile imposizione tattica: con Ronaldo ormai trasformato in centravanti, meglio una seconda punta quasi trequartista al suo fianco. Però Nani sfarfalla senza peso e il Portogallo, con André Silva, chiude con il doppio nove.

SPOSTAMENTI E COMMOZIONE Il Messico invece ha un trio più spregiudicato: Vela-Raul Jimenez-Hernandez, però i primi due si sfiatano dopo un’ora e l’energia offensiva non esiste più. La ripresa è una stanca corsa senza troppe occasioni, prima dei due colpi ravvicinati nel finale. Prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio per le decine di vittime degli incendi a Pedrogão Grande, in Portogallo. Alcuni giocatori si sono commossi.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ARCHETTI

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