Rassegna Stampa

Prandelli, la ricetta per la ripartenza «Un agente e un’impresa impossibile»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-06-2015 - Ore 07:37

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Prandelli, la ricetta per la ripartenza «Un agente e un’impresa impossibile»

IL MESSAGGERO – TENERANI - Non ho più ansia di rincorrere qualcosa, ma dentro ho una motivazione forte. Sto rosicando, vorrei tornare in campo ad allenare, a vedere crescere una squadra… Cerco una sfida impossibile… Sì, ripartirei anche dalla serie B». Cesare Prandelli a un anno dall’amaro Brasile fa i conti con un presente sereno e un futuro di calcio. Ha risolto anche il contratto col Galatasaray. Firenze è illuminata da un sole estivo, la casa di Cesare e Novella è nel cuore di San Frediano.

RICOMINCIAMO Prandelli riparte e spiega: “Vincere è il sogno di qualsiasi allenatore e tifoso, ma io cerco un percorso tecnico perché la parola progetto non mi piace. Ditemi se negli ultimi venti anni un progetto ha funzionato in Italia. Se lo trovate vi pago un caffè. Juventus a parte. Io penso a realtà come Empoli, Frosinone, Chievo dove è possibile applicare questo tema. I grandi club hanno rincorso solo il risultato, non un progetto tecnico. La verità è che le squadre che vincono sono come la Juventus, società nelle quali i dirigenti danno sostegno ogni giorno al proprio allenatore». L’ansia di ricominciare è passata dalla Turchia: «In tanti mi hanno detto che è stato un errore. Ma rimasi affascinato da un visionario, il presidente del Galatasaray, Unay Aysal. Mi parlò di un programma fantastico: nel giro di poco tempo sarei diventato il coordinatore di quattro club europei, tra cu il Gala. Il sogno però svanì presto: Aysal fu costretto a dare le dimissioni e i nuovi dirigenti mi licenziarono anche per rientrare nei parametri Uefa. Non sono stato esonerato…». 
IL FUTURO E ora avanti tutta: «Dall’estero qualche proposta è arrivata, dall’Italia niente». E la Nazionale? «Sono abituato a prendermi le responsabilità, ecco perché ho fatto un passo indietro, ma resto legato alla Federazione e a tutto il gruppo dirigenziale. Conte è una garanzia e il suo marchio lo ha già impresso. Io però la Nazionale la guardo in differita perché mi provoca ancora forti emozioni. Sono fatto così: tricolore, inno e maglia azzurra sono elementi che vanno al di là di tutto e chi non capisce questo. Balotelli? Farà un grande Europeo». Prandelli vuol ripartire ad ogni costo: «Vorrà dire che prenderò un procuratore…». 

Fonte: IL MESSAGGERO – TENERANI

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