Rassegna Stampa

Prandelli, ora si fa l’Italia mondiale

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-05-2014 - Ore 08:35

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Prandelli, ora si fa l’Italia mondiale

E’ il momento di tirare le somme, alla fine di una stagione comunque stressante e impegnativa: per 31 giocatori, gli azzurri che da ieri sera sono nuovamente in ritiro a Coverciano, è la settimana della verità. Da oggi e fino a domenica dovranno convincere Cesare Prandelli, chiamato lunedì prossimo a consegnare, entro le ore 24 alla Fifa, l’elenco dei 23 convocati per il mondiale. Anche se le sorprese non vanno mai scartate a priori, sono 18 i calciatori quasi sicuri di salire sull’aereo per Rio la sera di giovedì 5 giugno.

Restano da assegnare ancora 5 posti: due in difesa, uno a centrocampo e due in attacco. Se si esclude il quarto portiere Mirante, sono undici quelli in bilico. E sei resteranno a casa. La lista, insomma, è quasi completa. Il ct, prima di fare l’Italia, si riprenderà questi ultimi giorni di lavoro nel centro tecnico federale. Sabato sera a Londra, nell’amichevole contro la Repubblica d’Irlanda, cercherà le ultime risposte. In particolare su due possibili titolari: il terzino destro Maggio e la punta Rossi. Entrambi hanno finito la convalescenza, ma sono da verificare. Prima di farli partire per il Brasile, devono superare l’esame. In partita e non in allenamento.

DIETRO TRE ESCLUSI I portieri sono quelli annunciati: Buffon, Sirigu e Perin. La difesa è, invece, il reparto che perderà più elementi: fuori in 3, dei 10 iniziali. Niente di strano: Romulo, collocato tra i centrocampisti, è in grado di fare pure il terzino. Quindi, in caso di promozione (al momento quasi scontata), diventerebbe all’occorrenza l’ottavo difensore. In questo modo Prandelli avrebbe la possibilità di portare al mondiale un centrocampista in più e un terzino in meno. Dietro sono sicuri: De Sciglio, Bonucci, Barzagli, Chiellini e Paletta.

Quest’ultimo, sofferente a un polpaccio, è da tempo in vantaggio su Ranocchia che si prepara a uscire dal gruppo anche perché, in caso di difesa a tre, sarà De Rossi ad arretrare, come è già successo a Euro 2012. Con il centrale interista, anche Pasqual può restare in Italia: è solo mancino e sulla corsia sinistra possono giocare Chiellini e anche De Sciglio. A destra Maggio, fiaccato dal pneumotorace, non sta al top. Se non ce la fa, dentro sia Abate che Darmian, il secondo in grado si passare pure a sinistra. Se Maggio, come si augura il ct, dimostra di poter recuperare la condizione migliore, rischia Abate, superato proprio da Darmian che, insieme con Perin e Romulo, non ha nemmeno una presenza in nazionale.

DUE MEDIANI DI TROPPO Si conoscono già 7 centrocampisti su 8: De Rossi, Pirlo,Montolivo, Marchisio, Candreva, Romulo e Thiago Motta. Da decidere l’ultimo. Sperano in tre: Aquilani, Verratti e soprattutto Parolo che, per le caratteristiche da incursore, sembra in vantaggio. Aquilani è stato bravo a entrare nella lista dei preconvocati: Prandelli, negli ultimi mesi, lo aveva scartato, prima di ripensarci il 13 maggio scorso. E’ dura per lui, comunque, rimontare. Verratti paga la specificità del ruolo: è solo regista e il ct non lo vede da mezzala. Da centrale, come vice Pirlo, ha almeno due opzioni più che collaudate: De Rossi e Thiago Motta. In teoria pure Marchisio può essere utilizzato in mezzo.

PEPITO TENTA IL RIBALTONE Di 7 attaccanti, sono ormai 4 quelli quasi certi di andare in Brasile: Balotelli, Cerci, Immobile e Cassano. Per la verità, però, rimane il settore in cui sarà complicato tagliare 2 giocatori. Insigne è quello che, al momento, ha meno chance di entrare nell’elenco definitivo. La disponibilità al sacrificio di Cassano ha spiazzato Prandelli che da stamattina dovrà pesare lo stato di forma di due azzurri: Destro e Rossi. Il primo è l’unico centravanti del gruppo: in questo senso è più avanti del collega. L’altro, però, viene considerato la spalla ideale per Balotelli.

Il ct, fino a pochi giorni fa, era pessimista sul recupero di Rossi che, durante i tre giorni passati a Coverciano la scorsa settimana, ha però sorpreso i preparatori atletici: sta molto meglio di quanto si potesse pensare. Saranno decisivi per lui i contrasti nelle partitelle di questi giorni e ancora di più il test di sabato contro l’Irlanda a Londra. Cassano ha vinto il ballottaggio con Rossi grazie alla migliore condizione fisica. Sarà fondamentale che Destro faccia lo stesso percorso. Per non subire il sorpasso proprio al fotofinish.

Fonte: IL MESSAGGERO - U. TRANI

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