Rassegna Stampa

Premi Nobel e tifo da stadio: così Totti finisce pure tra le pagine di economia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-07-2013 - Ore 11:23

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Premi Nobel e tifo da stadio: così Totti finisce pure tra le pagine di economia

Cosa hanno in comune Francesco Totti e il premio Nobel per l'economia Paul Krugman?

Ce lo siamo chiesti anche noi quando abbiamo scovato questo articolo pubblicato sulle colonne de L'Espresso a firma dell'economista Luigi Zingales. 

Per sferrare un attacco a Krugman, Zingales ritira fuori nientemeno che lo sputo di Francesco Totti al danese Poulsen azzardando un parallelismo con i tifosi del Capitano. Parallelismo che a noi sembra quantomeno fuoriluogo. 

Ecco alcuni estratti dell'articolo

 

Romanista o laziale? Non è questione di logica, ma di "fede", una fede che trova le radici nella prima maglia indossata, nel campione che ha acceso la nostra fantasia di bimbi, negli amici del patronato. Questa fede ci porta a giudicare in modo diverso episodi simili. Lo sputo di Francesco Totti a un giocatore danese o il saluto fascista di Paolo Di Canio diventano gesti irresponsabili o innocue "ragazzate" a secondo della nostra "fede". Questo tifo è l'opposto dello spirito sportivo di de Coubertin, ma viene incoraggiato dalle squadre e dai giornali, perché aiuta a vendere biglietti e copie.

Purtroppo questo tifo da stadio si è esteso anche al dibattito di politica economica. I responsabili non sono solo giornalisti e politici, ma nientepopodimeno che il premio Nobel per l'economia Paul Krugman. Quando scriveva nelle riviste accademiche era un economista sopraffino. Da editorialista del New York Times si è trasformato in un ultra manicheo. Per lui ci sono i buoni (coloro che vogliono aumentare la spesa pubblica sempre e comunque) e i cattivi (che vogliono ridurla). Nessun colpo è troppo basso contro i cattivi(...) 

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Fonte: L'Espresso.it - L. Zingales

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