Rassegna Stampa

Presidenza Fifa Platini correrà (contro Zico?) Tavecchio: «Siamo con lui»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-07-2015 - Ore 08:30

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Presidenza Fifa Platini correrà (contro Zico?) Tavecchio: «Siamo con lui»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PIERELLI - L’annuncio arriverà a breve, molto probabilmente già oggi. Michel Platini si candida alla presidenza della Fifa. Archiviati i 17 anni di Blatter, seppellito dagli scandali, «Le Roi» gioca d’anticipo, mossa utile per partire in pole position il 26 febbraio 2016, giorno del Congresso elettorale di Zurigo che sancirà il nono presidente della Fifa. Le candidature vanno presentate entro il 26 ottobre, ma Platini ha affrettato strategicamente i tempi. Per scoraggiare gli avversari e per non lasciare un vuoto di potere alla Uefa, dove preferirebbe una soluzione all’insegna della continuità. 
SFIDERÀ ZICO? Se eletto, Michel sarà il terzo francese a sedersi sulla poltrona del governo del calcio mondiale, dopo Robert Guerin (1904-1906) e Jules Rimet (1921-1954). Ma non è scontato che ci riesca. La situazione è in divenire. Zico ieri ha chiesto alla federazione brasiliana di sostenere la sua candidatura e attende una risposta. Potrebbero correre anche il principe giordano Ali bin al-Hussein, che due mesi fa, prima dell’inizio della bufera Fifa, è stato sconfitto da Blatter nonostante il sostegno proprio di Platini, il sudcoreano Chung Mong, e il liberiano Bility. 
TAVECCHIO CON MICHEL Il presidente della Figc Carlo Tavecchio ha subito detto che appoggerà la candidatura del francese: «Se come credo correrà, noi lo sosterremo. L’Italia si schiererà dalla parte del candidato della Uefa e se sarà Platini staremo dalla sua parte». Il presidente del Coni Malagò, subito dopo le dimissioni di Blatter, era stato più cauto: «Michel ha una storia importante e il consenso dell’Europa: bisogna vedere se lo avrà nei continenti che erano fedeli a Blatter». 
PUTIN E IL NOBEL A BLATTER Neanche gli scandali hanno scalfito la posizione del presidente russo Vladimir Putin, tornato a difendere il numero uno della Fifa in un’intervista agli svizzeri di «Rts». «Persone come Joseph Blatter, dirigenti a capo delle grandi federazioni sportive internazionali o dei Giochi Olimpici, meritano riconoscimenti speciali - ha detto il leader del Cremlino -. Se c’è qualcuno degno del premio Nobel, questo è lui». Oltre all’indagine dell’Fbi sulla corruzione dei vertici Fifa, ce n’è un’altra in corso in Svizzera ed è incentrata sull’assegnazione delle prossime due edizioni dei Mondiali a Russia e Qatar. «Il modo in cui si manifesta questa lotta contro la corruzione - dice ancora Putin - mi induce a chiedermi se non sia la continuazione della gara per il 2018 e il 2022. Tutti siamo a conoscenza della situazione che si sta sviluppando intorno a Blatter. Io non voglio entrare nei dettagli ma non credo a una sola parola sul suo coinvolgimento nella corruzione». Sabato scorso, durante i sorteggi a San Pietroburgo per le qualificazioni al Mondiale 2018, Blatter aveva ribadito il «pieno sostegno» della Fifa alla Russia come Paese organizzatore. 

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT - PIERELLI

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