Rassegna Stampa

Prevendita flop: gli ultrà restano ancora fuori

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-12-2016 - Ore 08:15

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Prevendita flop: gli ultrà restano ancora fuori

LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Praticamente una trasferta vera, o quasi. Ad oggi i romanisti che saranno presenti al derby sono poco meno di 6 mila, tutti compresi tra Monte Mario lato Sud, curva laterale e una parte di quella centrale. Un’altra, quella adiacente ai Distinti lato Tevere, resterà chiusa, così come il settore limitrofo. Tempi che cambiano, tempi in cui davvero in Lazio­-Roma ci sarà una squadra che giocherà in casa e un’altra che, invece, si accontenterà di un tifo di minore entità, almeno numerica. «Questione di coerenza», hanno ribadito i gruppi organizzati della curva romanista, che continuano la loro protesta contro le barriere e vedranno la partita all’«Academy Qualcio» di viale dei Romanisti.

NESSUNA NOVITÀ – Il 2016, quindi, si concluderà come il 2015, con i tifosi giallorossi ancora fuori dall’Olimpico. Gli appelli di Totti, De Rossi e Florenzi di lunedì scorso sono stati accolti bene dagli ultrà, ma per adesso non cambierà nulla, nonostante la decisione dei tifosi della Lazio di rientrare in curva Nord.

AL TRE FONTANE – Il vero abbraccio con la squadra ci sarà al Tre Fontane, nell’allenamento a porte aperte che la Roma sosterrà prima del derby. Con ogni probabilità ci sarà sabato pomeriggio, ma l’ufficialità ci sarà solo oggi, dopo che saranno verificate le condizioni del campo dove la Primavera ha giocato col Crotone. Nell’impianto è agibile soltanto una tribuna da 1500 posti, possibile però che il calore che arrivi ai calciatori sia dato da più persone, che assisteranno a una seduta blanda e senza particolari indicazioni tattiche.

NUOVO STADIO – Dalla situazione Olimpico a quella di Tor di Valle: ieri è tornato a parlare l’assessore all’Urbanistica Berdini, che ha ribadito per l’ennesima volta: «La mia posizione è univoca: lo stadio si può fare, io sono favorevole. Quello che non va bene è che si costruisca un quartiere per uffici al di fuori degli indirizzi del piano regolatore – ha spiegato a «Teleroma 56» –. Noi stiamo mettendo cento persone a lavorare da due anni su un progetto che io ritengo assolutamente inessenziale dal punto di vista della strategia urbana. Se sulle torri non si torna indietro? Io non torno indietro». A completare le dichiarazioni di giornata anche le parole di Mario Torelli, presidente dell’XI Municipio: «Si andrà a peggiorare una viabilità già complicata, e sarebbe così anche se venissero fatte tutte le opere. Se invece si ascoltassero le richieste del Campidoglio la situazione migliorerebbe». Se ne parlerà domani, quando i rappresentanti del progetto incontreranno ancora il Comune.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT

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