Rassegna Stampa

Prohaska: "Il nostro scudetto? Avevamo capito che nessuno era più forte di noi"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-10-2015 - Ore 11:55

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Prohaska:

"Ho provato un grande dispiacere nel lasciare la Roma. Quest'anno ho visto diverse partite, purtroppo anche quella contro il BATE Borisov. La Roma può vincere il campionato, insieme a quelle altre tre-quattro che sono in lizza. Lo scudetto con la Roma? Avevamo capito che nessuno era più forte di noi, nemmeno la Juventus che partiva favorita con tutti quei campioni come Platini. Liedholm? Per me è il più forte allenatore che abbia mai avuto, è stato prima anche un grande giocatore, il 50% di quel campionato lo ha vinto lui. Con chi sono rimasto in contatto? Oggi mi sento con Bruno Conti, con Pruzzo qualche volta. A dicembre ci sarà una partita di beneficenza con Candela presente, mi hanno invitato e spero che posso trovare altri miei compagni di squadra nell'occasione. Mi sono trovato con tutti molto bene, è stato importante essere amico con tutti, così si vince. Di Bartolomei? Eravamo compagni di camera durante i ritiri, ricorda anche Maldera, sono state due grandi personalità. I tifosi della Roma? Quando sono in forma cantano tutta la partita, è molto bello per un giocatore, la Curva è un grandissimo aiuto per vincere le partite. L'Austria? Forse è la nazionale più forte di tutti i tempi questa che si è qualificata agli Europei, ma dobbiamo ancora giocarli, abbiamo giocatori che giocano all'estero, è veramente una bella squadra, poi sono ancora giovani e possono solo migliorare, penso che almeno ai quarti di finale possano arrivare". Queste le parole di Herbert Prohaska ai microfoni di Roma Radio.

Fonte: Roma Radio

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