Rassegna Stampa

Promesse e annunci. Ma ora servono fatti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-06-2013 - Ore 10:45

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Promesse e annunci. Ma ora servono fatti

Il progetto stadio sarà presentato entro agosto. Come riporta il Corriere dello Sport, bisogna risolvere anche dei dilemmi interni alla società Roma. In verità a leggere i contratti e i patti sociali i dubbi sembrerebbero immotivati: la cordata bostoniana guidata da James Pallotta ha in dote il 60% delle azioni non sul mercato e con questa quota la responsabilità di tutte le iniziative manageriali e della gestione della società; mentre la banca Unicredit possiede il 40% con diritto di veto solo sulle operazioni più costose. Siccome però la banca fornisce credito ai soci americani la faccenda non è così semplice. (…)

 

La banca si è messa a remare nella stessa direzione degli americani lungo la rotta che porta al nuovo stadio. Indiscrezioni fanno pensare che Unicredit abbia sospeso la ricerca di acquirenti nell’attesa del nuovo impianto della Roma. Che non è più un castello di sabbia né un progetto scritto sull’acqua. Nelle ultime settimane i passi avanti sono stati significativi. Lo ha certificato anche il sindaco Gianni Alemanno, e va bene che di questi tempi sulle dichiarazioni dei candidati va calcolata la tara da campagna elettorale: «La partenza effettiva dei lavori è più vicina. Ad agosto dovrebbero arrivare i disegni definitivi. L’area individuata è quella di Tor di Valle» . La cosa procede, con tutte le difficoltà che il pantano burocratico italiano propone. (…)

 

Gli americani hanno stabilito uno scadenzario piutosto preciso e contano perfino di rispettarlo. Entro la fine dell’estate, l’agosto di cui parla Alemanno, presentazione del progetto. All’inizio dell’estate del prossimo anno avvio dei lavori. All’inizio della stagione 2016-17 inaugurazione. Due anni sarebbero appena sufficienti per costruire materialmente lo stadio che l’archietto Dan Meis ha in testa. E’ un impianto innovativo e costoso (sui 250 milioni di euro) e soprattutto completo. La Juventus, per esempio, ha cominciato con lo stadio più un centro commerciale e sta partendo ora con un programma di ampliamernto che porterà alla realizzazione di una vera e propria città dello sport. L’idea degli americani è costruire subito tutto quello che serve e che potrebbe servire in futuro. Evitando di rimetterci le mani e altri soldi prima di diversi anni.

 

Lo stadio della Roma, come già ampiamente raccontato, dovrebbe possedere una capienza di 55.000 spettatori, richiamarsi all’identità storica della città, somigliare in qualche modo al Colosseo e avere addirittura una parte della struttura in pietra. Farcita di tecnologia però, dagli scanner facciali al riconoscimento automatico dei posti. (…)

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