Rassegna Stampa

Prova opaca, poca spinta dai due terzini

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-03-2014 - Ore 12:00

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Prova opaca, poca spinta dai due terzini

Passo falso della Roma in uno stadio desolatamente privo degli spettatori delle curve e dei distinti, passo falso in quanto stasera la squadra di Garcia aveva solo un risultato da ottenere per poter sperare di rincorrere l’inafferrabile Juve: la vittoria e vittoria non è stata. Inizio attento e concentrato della Roma che lascia all’Inter terreno e gioco e qualche occasione di troppo preferendo colpire di rimessa una difesa non certo irreprensibile sul piano della mobilità; pur non brillando per pulizia della manovra e gioco corale le vere occasioni capitano proprio sui piedi dei giallorossi che riescono nell’uno contro uno a far soffrire Handanovic.



Mancando spinta dagli esterni bassi, sono Ljajic e Gervinho a doversi sobbarcare l’onere maggiore delle percussioni offensive poco supportati però dagli inserimenti dei centrocampisti. Alcuni sprazzi nerazzurri convincono la Roma a provare ad accelerare e velocizzare la manovra pur in mancanza delle aperture e illuminazioni di Totti e Pjanic. Non brillante quindi il primo tempo dei giallorossi che hanno assaggiato le potenzialità offensive avversarie molto inclini alle percussioni laterali (prerogativa tattica di Mazzarri) e cercato i possibili punti deboli interisti. La ripresa vede la Roma con più piglio, convinzione e velocità nella manovra pur non riuscendo a mantenere continuità e costanza in presenza di un’Inter che riesce a ribattere colpo su colpo e sopratuttto a non subire le ripartenze di Gervinho.



Spezzettata e con improvvisi cambi di fronte, la partita non trova un padrone anche perché l’Inter sa tener testa agli spunti romanisti mettendo in costante apprensione la retroguardia romanista che trova poi difficoltà nel riproporre l’azione di rimessa. Detto dell’ottima impressione data dall’Inter di ieri sera, l’opaca, o per meglio dire incostante prova della Roma non può non prescindere dall’appena sufficiente prestazione dei due esterni bassi, volitivi, encomiabili, ma evidentemente non all’altezza dal punto di vista tecnico con il resto della squadra.

Fonte: Il Romanista

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