Rassegna Stampa

Provaci ancora, Iago: prenditi la Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-11-2015 - Ore 06:59

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Provaci ancora, Iago: prenditi la Roma

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Rudi Garcia, ieri, ci ha tenuto a ribadire ancora una volta quanto Iago Falque, prima di essere frenato da un problema al ginocchio, sia stato importante per la Roma nel primo scorcio di stagione. Evidentemente, però, il destino dello spagnolo è essere, spesso, sottovalutato: in campo il suo apporto è prezioso, ma la scena se la prendono gli altri compagni, sui social network anche, visto che le foto che postano lui e la compagna fanno poco glamour. Adesso però, con Gervinho, Salah e Totti ai box, Iago Falque diventerà la prima spalla di Dzeko: Iturbe finora è stato un’incognita, Florenzi si divide tra difesa e attacco, Sadiq e Ponce devono ancora esordire, toccherà a lui, un po’ esterno, un po’ seconda punta, un po’ trequartista, fornire apporto al bosniaco. Magari non ripetendo quanto fatto un anno fa al Genoa: appena 2 gol prima della sosta invernale, 11 nella seconda parte di stagione. 
DIESEL È partito lento, grazie a Gasperini ha trovato continuità, tanto da attirare su di sé l’interesse di mezza Serie A. La Roma, inserendolo, più o meno ufficialmente, nell’affare Bertolacci, se l’è portato a casa e per parecchie settimane Iago Falque è stato l’unico acquisto della campagna estiva. Lui ha sfruttato l’occasione e fin dalle amichevoli si è ritagliato uno spazio importante. Cercando, stavolta, di partire subito forte. 
L’EQUILIBRATORE C’era riuscito, tanto che fino alla partita col Carpi aveva giocato sempre. Poi una botta al ginocchio lo ha tenuto fuori contro gli emiliani e, dopo le due partite contro Empoli e Palermo, a Firenze è rimasto in panchina 90’. È stata l’unica volta in cui, almeno in campionato, non è sceso in campo. Con lui la Roma, come si è visto bene al derby quando la mossa di Garcia di metterlo quasi a uomo su Biglia è risultata decisiva, soffre meno, ma al tempo stesso riesce ad avere palloni più giocabili per Dzeko. A Trigoria lo chiamano «l’equilibratore», ma sottolineano spesso anche il suo piede, il sinistro, di qualità. È un giocatore corretto (solo un’ammonizione fin qui in campionato) e anche se in zona gol si è visto poco (l’unica rete al Frosinone del 12 settembre), quando avanza riesce spesso ad essere pericoloso [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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