Rassegna Stampa

Prove di vera difesa Roma con il due di coppia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-09-2016 - Ore 07:08

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Prove di vera difesa  Roma con il due di coppia

GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE/STOPPINI - Ora sarà il caso di diventare una coppia di fatto, perché l’unione fin qui è rimasta solo nelle speranze di Luciano Spalletti. Kostas e Thomas finiscono tutti e due con la S, ma hanno pure un altro punto in comune su cui magari cominciare a familiarizzare: né Manolas né Vermaelen ha iniziato bene la stagione. Il 2-2 di Cagliari ha spadellato in faccia tutti i problemi di una Roma che non ha equilibrio difensivo e che da quei due si aspettava una soglia di resistenza allo svarione decisamente maggiore. Perché il materiale c’è e se Spalletti ha chiesto con forza l’arrivo del belga a inizio agosto – dopo l’infortunio di Mario Rui – è perché si fida delle referenze avute, direttamente e indirettamente, sul giocatore. E perché se per Manolas la Roma ha resistito ai corteggiamenti di Chelsea e Arsenal su tutti, non è solo per la clausola pro-Olympiacos, ma pure perché per l’allenatore il greco non è giocatore a cui rinunciare facilmente.

IL GRECO Novanta minuti a testa due sere fa, per la Grecia e il Belgio sono punti fermi e guai a chi li tocca. Solo che poi, li metti insieme e la scintilla non scatta immediatamente. Serve lavoro, serve tempo, per accoppiare la forza fisica di Manolas alla capacità di impostare di Vermaelen. Settembre è il mese giusto per aspettarsi progressi. Da Manolas in primis, che per tutta l’estate ha vissuto male – l’ha confessato Pallotta stesso nei giorno di Boston – lo stallo sul rinnovo e le offerte che arrivavano da mezza Europa. Nervoso come mai, una faccia che a volte pare farti un favore, un atteggiamento a volte sopra le righe con compagni e staff: questa è stata l’estate di Manolas. Ma ora per il rinnovo sono stati fatti dei passi in avanti, quegli stessi passi che Spalletti si aspetta in campo.

IL BELGA Sulla partenza di Vermaelen, invece, ha pesato soprattutto quell’estate un po’ così, con i pochi allenamenti sulle gambe tra Barcellona e Roma e quella catapulta che l’ha proiettato nell’universo giallorosso. Adesso, ad un mese dal suo arrivo, il belga ha l’opportunità di mettersi alle spalle le difficoltà iniziali e quel rosso ricevuto ad Oporto che ne ha condizionato un po’ la testa e un po’ i giudizi. Ora l’attesa è per l’altro Vermaelen, quello «vero». Lui e Manolas, anche più di una coppia di fatto. L’attesa è tutta qui...

 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE/STOPPINI

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