Rassegna Stampa

Quando il mercato fa flop

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-10-2016 - Ore 07:33

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Quando il mercato fa flop

IL MESSAGGERO - TROTTA - Una significativa quota del calciomercato stimata in circa 115 milioni di euro (a questi si possono aggiungere i 25 per Gabigol, a disposizione di de Boer dal match con l'Empoli) ha trovato finora scarso impiego nelle prime sette giornate di serie A. Per infortuni (Mario Rui con la Roma e Lorenzo Tonelli, ancora non al meglio a Napoli) o perché impiegati con il contagocce. Ai pochi km percorsi sul campo a volte corrisponde infatti un ingente investimento del presidente di turno. E se Sarri e Spalletti hanno confermato di voler puntare sull'usato sicuro, rimandando i debutti dei giovani Rog (15 milioni), Diawara (15 milioni) e Gerson (17 milioni), Montella ha dimostrato di preferire gli italiani e i calciatori già in rosa ai nuovi arrivi Pasalic (zero minuti), Lapadula (72 minuti) e Jose' Sosa (146 minuti). Il caso Napoli è quello più emblematico, le scelte del tecnico degli azzurri hanno surriscaldato il dibattito a pochi giorni dalla sconfitta di Bergamo, dove alcuni titolari come Hamsik e Jorginho sono apparsi stanchi.

GIOVANI E IN RITARDO - Neanche una veloce apparizione per Rog e Diawara: i due giovani centrocampisti, arrivati a fine mercato e senza aver effettuato la preparazione con la squadra, sono considerati dal tecnico toscano in ritardo rispetto all'apprendimento dei suoi schemi tattici. Tuttavia, qualcuno a Napoli teme un possibile Grassi-bis (pagato 10 milioni lo scorso gennaio e poco utilizzato, il mediano classe 95 è tornato in prestito all'Atalanta). «Il Napoli in futuro sarà forte», ama ricordare il manager dei campani in riferimento alla panchina. Una squadra B molto giovane in mezzo al campo e particolarmente costosa in difesa, con i 35 milioni spesi tra Maksimovic e Tonelli: l'ex granata (il difensore più esoso della gestione De Laurentiis) ha debuttato con la sua nuova maglia in serie A proprio contro l'Atalanta (90' minuti) insieme all'altra new entry Giaccherini, entrato a 13' dalla fine. Un esordio positivo per il serbo, reduce da un graduale inserimento ma che ad oggi viene considerato la riserva di lusso di Albiol. E' stato invece ulteriormente rinviato l'esordio in campo con gli azzurri dell'ex difensore dell'Empoli: un investimento da 10 milioni contrassegnato da un prolungato stop per un problema al ginocchio.

BRASILIANI E IBERICI - Zero minuti in serie A anche per i due brasiliani Gerson ed Alisson, scelti dalla Roma prima dell'arrivo di Spalletti. E se il portiere della Nazionale verdeoro può consolarsi con la maglia da titolare in Europa League, il centrocampista classe 97 ha collezionato una serie di bocciature anche nella competizione europea. Bisognerà attendere due mesi per vedere all'opera un altro acquisto: il terzino sinistro Mario Rui (10 milioni) è alle prese con il recupero dall'infortunio al crociato. Regnano incertezze anche sull'impiego di Luis Alberto. Il duttile trequartista che ha giocato solo 13' contro il Milan sta faticando a conquistarsi la fiducia di Inzaghi. Problemi di modulo pure per Lapadula, acquistato prima dell'arrivo di Montella: l'allenatore rossonero continua a considerarlo una riserva di Bacca e non un esterno per il suo tridente. Bocciatura più pesante per Vangioni, l'esterno sinistro argentino preso a zero da Galliani lo scorso maggio e mai visto in campo. Poca considerazione anche a Firenze da parte di Sousa per Maxi Olivera mentre De Maio è stato schierato solo per 90' a Torino. Ha scelto invece la carta dell'inserimento graduale Allegri con Pjaca (infortunatosi in Nazionale al perone dovrà fermarsi per circa 20 giorni) che in campionato ha totalizzato 50 minuti. Velocissima apparizione infine per Gabigol: i tifosi dell'Inter lo hanno visto solo 16' contro il Bologna, una squadra ancora orfana dell'infortunato Sadiq (zero minuti in campionato).

Fonte: Il Messaggero - Trotta

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