Rassegna Stampa

Quanta folla in porta. Roma abbraccia Alisson e stringe per Szczesny

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-05-2016 - Ore 08:18

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Quanta folla in porta. Roma abbraccia Alisson e stringe per Szczesny

LA GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI - Di portieri ce ne sono pure troppi. Ma la porta sem­pre una è. Alisson sbarca oggi a Roma, Spalletti vuole to­gliere il passaporto a Szczesnyper non farlo scappare, Lobont a Trigoria non lo tocca nessu­no. Così in qualche modo c’è stato il bisogno, giusto ieri, di spiegare a De Sanctis che per il momento «senza impegni, non possiamo prometterti niente, dunque se trovi una squa­dra…».

ECCO ALISSON – A Roma si dice «sciolti». Per il momento, però. Perché questo della porta è di­ventato un sudoku, giochino complicato da risolvere. Tanto vale provare a mettere un po’ d’ordine. Walter Sabatini la scelta l’ha già fatta da tempo: Alisson, che stamattina sbarca a Fiumicino per un blitz di 24 ore con tanto di visite mediche e firma, è il portiere a cui la Ro­ma ha promesso il domani e il dopodomani. Perché di lui pia­ce tutto. Piace la tecnica, uni­versalmente riconosciuta in Italia anche fuori Trigoria: per dire, è l’unico a cui la Juventus avrebbe affidato con serenità il ruolo di Buffon. Sabatini ha anticipato la concorrenza, 7,5 milioni di euro all’Internacio­nal più bonus. E un bonus è pu­re la fortissima personalità di un ragazzo di 23 anni che si è preso la Seleçao e non la molla più.

LUCIANO PRO WOJCIECH – Con Alisson si va sul sicuro. Il punto è che Spalletti s’è perdutamen­te innamorato di Szczesny in questi quattro mesi di Roma, al punto da chiederne a gran vo­ce la conferma. E la società ese­gue, forte del gradimento del giocatore stesso. Il problema è l’Arsenal ha sparato una richie­sta di 20 milioni di euro. Im­possibile, grazie. La Roma punta a un altro prestito, ma non secco come quello che va a concludersi: l’obiettivo è strap­pare un diritto di riscatto a una cifra prefissata, inferiore ai 20 di cui sopra. Se così sarà, Spal­letti sarà accontentato. E a quel punto, cosa accadrebbe con Alisson? Al brasiliano è stato promesso il posto da titolare. Ha un curriculum tale che non può essere trattato come il gio­vane che arriva e lo mandi in prestito alla neopromossa di turno. Un anno in più all’Inter­nacional? Difficile, il ragazzo ha in testa l’Italia. E in Serie A giocherebbe solo in club di alto livello. Ma chi, tra le grandi squadre, sarebbe disposta a va­lorizzare un giocatore per la Roma?

INSIEME? – Una convivenza Szczesny-­Alisson è difficile, ma non è ipotesi da escludere. I protagonisti gradirebbero? Di sicuro, in cuor suo, l’accoppia­ta è la soluzione che Sabatini preferirebbe. Ecco perché, an­che alla luce dell’accordo già trovato conLobont per un rin­novo fino al 2018, ieri il d.s. ha sostanzialmente liberato De Sanctis. Non potendo garantir­gli al momento il ruolo di vice, è da escludere che il portiere abruzzese resti per il fare il ter­zo. Lui, tra l’altro, ha offerte dall’Italia e dall’estero ed è pronto a valutarle. Se poi, tra un giorno una settimana un mese, la Roma avrà trovato la soluzione del sudoku, una tele­fonata a Morgan si farà in tem­po a farla.

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Stoppini

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